Mostra sommario Nascondi sommario
La supremazia di Daiki Hashimoto nel concorso generale continua: il 25enne giapponese ha conquistato ieri a Rotterdam il suo quarto titolo mondiale consecutivo, confermando un dominio che pesa sul presente della ginnastica internazionale. La vittoria, arrivata dopo una rimonta tesa contro avversari agguerriti, ha implicazioni immediate per le gerarchie della disciplina e per la corsa alle prossime grandi rassegne internazionali.
All’AHOY Arena Hashimoto non ha avuto una gara lineare: è rimasto a inseguire per diverse rotazioni il cinese Haonan Yang e il russo Arsenii Dukhno, per poi recuperare nella fase finale con prestazioni decisive. Con questo successo il nipponico incrementa un palmarès già impressionante, aggiungendo un altro importante tassello alla sua carriera.
Punteggio finale: 85.998. Dietro di lui, Yang ha chiuso a 84.199, mentre il britannico Joe Fraser ha ottenuto il bronzo con 83.531.
Bari‑Foggia: le info utili dalla SSC Bari
Leonardo Pieraccioni prova l’assistente vocale ChatGPT: teme che l’IA gli bussi alla porta
Negli attrezzi Hashimoto ha mostrato la sua completezza: qualche imprecisione iniziale al corpo libero non gli ha impedito di ritrovare ritmo al cavallo con maniglie e agli anelli, per poi guadagnare punti cruciali a volteggio e parallele. La frazione conclusiva alla sbarra è stata decisiva, con un esercizio che ha svoltato la classifica a suo favore.
- Oro: Daiki Hashimoto — 85.998
- Argento: Haonan Yang (Cina) — 84.199
- Bronzo: Joe Fraser (Gran Bretagna) — 83.531
Questo titolo è il quarto consecutivo per Hashimoto ai Mondiali nel concorso generale (dopo Liverpool 2022, Anversa 2023 e Jakarta 2025) e rappresenta la sua ottava medaglia d’oro mondiale complessiva. A livello olimpico vanta tre medaglie: due a Tokyo 2020 (all-around e sbarra) e la medaglia a squadre a Parigi 2024.
Il risultato ha anche una valenza storica: con questa vittoria Hashimoto si avvicina alla striscia di successi che aveva segnato la carriera di Kohei Uchimura, consolidando il suo ruolo tra i grandi dell’all-around contemporaneo.
Note tecniche e piazzamenti chiave
Alcuni protagonisti non hanno mantenuto le attese: Arsenii Dukhno, autore di prove solide per gran parte della gara, è caduto alla sbarra e ha chiuso in settima posizione; Shinnosuke Oka, che era stato il migliore nelle qualificazioni, ha commesso errori al volteggio e alla sbarra ed è finito ottavo.

- 4° — Daniel Marinov (82.297)
- 5° — Angel Barajas (83.232)
- 6° — Jake Jarman (82.865)
- 7° — Arsenii Dukhno (82.697)
- 8° — Shinnosuke Oka (82.165)
Il bilancio dell’Italia
Tra gli azzurri, Yumin Abbadini ha confermato il risultato delle qualificazioni chiudendo al tredicesimo posto con 79.632 punti. Il bergamasco ha alternato esercizi efficaci — in particolare al cavallo con maniglie e al corpo libero — a difficoltà negli anelli e una caduta alla sbarra che hanno limitato il suo piazzamento finale.
- Anelli: 12.700
- Volteggio: 13.400
- Parallele: 13.333
- Sbarra: 12.333 (caduta)
- Corpo libero: 13.766
- Cavallo con maniglie: 14.100
Per l’Italia si tratta di una prova complessivamente solida, con spunti interessanti in vista delle finali di specialità dove alcuni azzurri possono ancora giocarsi medaglie.
Per la ginnastica mondiale la conferma di Hashimoto significa continuità tecnica e una pressione aggiuntiva sui rivali: il circuito internazionale ora dovrà misurarsi con un atleta capace di esprimere alto rendimento su tutti gli attrezzi nelle fasi decisive. Le prossime occasioni — europei, World Cup e le finali di specialità — saranno utili per capire se qualcuno riuscirà a interrompere questa serie.











