Peschici, 07 maggio 2021. Serrande alzate, souvenir esposti davanti alle botteghe artigiane, e un buon odore proveniente dalla cucina di un ristorante. Hanno iniziato a riaprire i battenti le attività del centro storico di Peschici, ma le caratteristiche viuzze sono ancora vuote di gente. Durante la scorsa festività del primo maggio, i soli volti che si affrontavano in paese erano quelli del posto. Un’immagine ben diversa dagli altri anni, prima che scoppiasse la pandemia, dove già nel mese di maggio si registravano numeri importanti di presenze da ogni dove.

Nonostante è ufficiale la notizia di un ritorno alla zona gialla per la regione Puglia e per gran parte dell’Italia, per il prossimo lunedì 10 maggio, si avverte un velo d’incertezza sui volti dei gestori delle attività. L’ombra di un probabile coprifuoco alle ore 23 è sentita come una pesante mannaia per quei locali che concentrano i guadagni proprio nelle ore serali, come ad esempio i pub. Tale decisione governativa come si riverserà sull’umore di chi dovrà prenotare una vacanza? Se lo chiedono in molti a Peschici, sperando che tutto ciò non avvenga.

Incertezza sì, ma con un occhio puntato anche sulla speranza. I gestori di Peschici non si lasciano scoraggiare, l’indole dell’accoglienza è innata. “O si parte o si muore” è il commento di un ristoratore, espresso in termini simili da un altro collega. Gli aiuti governativi previsti per queste categorie hanno dato un po’ di ossigeno, ma la perdita segna ancora pesantemente in rosso.

Articolo di Valerio Agricola – Servizio a cura di Giuseppe Laganella – Riprese e montaggio a cura di Vittorio Agricola

Fonte: StatoQuotidiano (https://www.statoquotidiano.it/07/05/2021/peschici-o-si-parte-o-si-muore-incertezza-e-speranza-dei-gestori-3/858220/)

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