Peschici (da “l’Attacco”): Peschici ha una nuova guida cartacea e digitale per i turisti disorientati e i neofiti del Gargano. Già questa sarebbe una grande notizia, se si pensa che troppo spesso la comunicazione turistica nei paesi e tra paesi sulla Montagna Sacra è un’utopia. 

Se a redigere una guida turistica è un privato cittadino, con un unico ‘movente’, l’amore per la sua città, allora la notizia assume un valore notevolmente più forte.

Lui è Francesco D’Arenzo, 36enne peschiciano, che i suoi concittadini e chi frequenta Peschici da turista conosce bene, perché in ogni iniziativa culturale, benefica, turistica il suo nome appare sempre.

Ma torniamo alla guida: si chiama “Sotto questo sole” ed è una sorta di vademecum in carta patinata, di 32 pagine e distribuita in 10.000 copie per il paese: contiene numeri utili, informazioni, itinerari, nozioni sui trabucchi, sulle torri costiere, sul centro storico, ma anche sulle splendide chiesette ed abbazie peschiciane come Santa Maria di Loreto, Kàlena, Sant’Antonio. E poi qualcosa di poco consueto: Francesco ha deciso di guardare oltre il proprio naso e fare un salto fuori dalle mura di Peschici: nella guida fornisce infatti consigli sugli itinerari più interessanti per i turisti peschiciani, cioè quelli religiosi a Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo, quelli naturalistici nel Parco Nazionale del Gargano e nella Foresta Umbra con le sue faggete patrimonio dell’Unesco, quelli marini con le grotte e le isole Tremiti, fresche di una grande onoreficenza da parte di Legambiente e Touring Club, le Cinque Vele de “Il Mare più Bello”. 

Barista e cameriere d’estate nella spiaggia di Calalunga, attivista sociale d’inverno, Francesco ha concepito l’idea della guida proprio sulla sabbia peschiciana: “Alcuni anni fa –  ci racconta – stavo lavorando sulle spiagge, al ristorante e al bar: i turisti si rivolgevano a me sempre con le stesse domande. Volevano conoscere l’esistenza di servizi particolari, di itinerari, di luoghi dove consumare un pasto tipico, una chiesa da visitare. Mi sono reso conto che tutte queste informazioni, che magari in altri luoghi potevano essere scontate, da noi mancavano. Ecco perché iniziai a pensare di racchiuderle in un progetto cartaceo e gratuito da distribuire ai turisti nei punti più frequentati del paese, con la speranza che potessero visitare anche quelli meno frequentati ma egualmente interessanti ed intrisi di storia e tradizioni. Il titolo della pubblicazione? In quel momento in radio stavano passando “Sotto questo sole” dei Ladri di Biciclette. Un segno del destino? Per me lo è stato”. 

Quello che è nato dalla mente di Francesco ora è una realtà. Il giovane peschiciano si è rivolto ad un altro grande appassionato di tradizioni locali, Michele Lauriola, titolare dell’omonima tipografia (chiamarla così è restrittivo, visto che è uno scrigno di storia) a Vico del Gargano. Il risultato è stato sorprendente e la guida è andata a ruba. 

Adesso è arrivata alla sua terza edizione, segno di grande riuscita: “È vero – dice D’Arenzo – tanto che quest’anno è disponibile anche la versione da scaricare tramite QR Code per i telefoni cellulari, ancor più pratica”.

La guida è ricca di sponsor, perché i peschiciani hanno recepito il messaggio: “In realtà abbiamo dovuto dire di no a tante aziende del paese, ma nessuno si senta escluso: lo spazio sulle pagine è limitato e le pagine devono essere destinate all’informazione turistica, perché lo spirito è quello di avvicinare la gente al paese, non alle singole aziende. Altrimenti sarebbe un volantino, il criterio è stato quello dell’ammissione dei primi arrivati, ma è Peschici ad essere valorizzata”. In effetti, vista la qualità della rivista e il numero di copie, gli sponsor servono praticamente solo a coprire le spese di edizione. 

“Quest’anno abbiamo ricordato anche Raffaele D’Amato e Natale Fasanella, imprenditori che ha praticamente inventato il turismo a Peschici, il primo con le sue idee avveniristiche sin dagli anni ’50, con la sua caparbietà e la sua forza lavoro, il secondo per la sua imprenditorialità (Fasanella, nel suo Hotel Elisa, qualche anno fa ospitò una certa Nicole Kidman, innamorata di Peschici e del Gargano perché grande appassionata di orchidee)”. 

D’Arenzo non sta fermo un attimo e oltre alle tre guide estive, ne ha pubblicate altrettante invernali, con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici: si chiamano “Mo vain Natal” e sono ricche di tradizioni. 

Quando smette i panni da barista – cameriere, è volontario dell’Associazione Amici dei Bambini (che porta doni nei reparti oncologici pediatrici degli ospedali), fa parte del Comitato, “Peschici Eventi”, presenta il suo format simpaticissimo “Tu sci che val” (un Tu si que vales in peschiciano, ideato con Anna Costante e Mirko Losito) e ha fatto parte dell’Associazione teatrale” Ars Nova”. 

In barba a chi crede che sul Gargano, terminati i tre mesi di mare, tutti restino con le mani in mano.

Francesco è nato in questo ambiente e ne ha ereditato il meglio. Se i suoi coetanei seguissero le sue orme (ma molti ce ne sono), il paese garganico potrebbe finalmente spiccare non solo per le innate bellezze paesaggistiche, ma anche per l’ospitalità e l’accoglienza. 

Peschici c’è. 

(da “l’Attacco”) 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui