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Un nuovo stop colpisce il movimento femminile italiano dello sci junzione: durante uno stage a Predazzo la ventunenne Greta Pinzani si è gravemente infortunata al ginocchio sinistro, compromettendo la sua presenza per la stagione 2026-27 e complicando i piani della nazionale in vista della Coppa del Mondo in avvio a fine novembre. L’incidente arriva in un’estate già segnata da altri guai fisici nel salto e nella combinata, con ripercussioni immediate sulla competitività della squadra.
Pinzani, originaria del Friuli, ha subito la rottura del **legamento crociato anteriore** durante un salto dal trampolino grande nel corso di un allenamento sotto la guida della nazionale. L’entità dell’infortunio richiederà un intervento chirurgico e mesi di riabilitazione: l’obiettivo della giovane è tornare pienamente operativa per la stagione 2027-28, ma il recupero non sarà rapido.
Un organico ridotto e nuove responsabilità
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La squadra azzurra femminile perde così una pedina importante in un momento delicato: alle assenze si aggiunge il ritiro definitivo di **Veronica Gianmoena**, annunciato al termine della scorsa stagione. Resta sulle spalle di **Daniela Dejori** la responsabilità di mantenere il livello dei risultati e di fare da riferimento per le atlete emergenti che, a partire da novembre, saranno chiamate ad affrontare il circuito maggiore.

Questo periodo di transizione mette in luce la fragilità dell’organico italiano: la successione tra atlete esperte e nuove promesse dovrà essere gestita non solo in campo tecnico, ma anche sul versante della prevenzione e del recupero fisico.
Il contesto: altri infortuni recenti
La vicenda di Pinzani non è un caso isolato. A giugno la saltatrice **Annika Sieff** si era già infortunata a Predazzo, riportando la rottura del **legamento crociato anteriore** e del collaterale mediale del ginocchio destro durante un allenamento sul trampolino più piccolo. Quell’episodio ha privato il salto femminile italiano di una delle sue atlete di punta.
In precedenza, nell’agosto 2025, anche **Lara Malsiner** aveva subito un grave infortunio che l’ha costretta a saltare i Giochi di Milano Cortina 2026. A oltre un anno dall’accaduto la saltatrice altoatesina non è ancora tornata in gara: la 26enne continua un programma di rafforzamento in palestra per recuperare la massa muscolare necessaria agli impatti di stacco e atterraggio.
- Greta Pinzani (21 anni): rottura del legamento crociato al ginocchio sinistro durante allenamento a Predazzo; recupero stimato in mesi, obiettivo rientro per 2027-28.
- Annika Sieff: rottura del legamento crociato anteriore e del collaterale mediale (ginocchio destro) a giugno; fuori per la stagione corrente.
- Lara Malsiner (26 anni): infortunio grave ad agosto 2025, lavoro di riabilitazione e potenziamento in corso; rientro ancora incerto.
- Veronica Gianmoena: ritiro definitivo comunicato dopo la scorsa stagione.
L’elenco mostra come, a breve termine, lo staff tecnico dovrà fare scelte di formazione e carichi di lavoro più cauti. Sul piano sportivo la mancanza di tre atlete di livello si traduce in una minore profondità di squadra e in pressioni maggiori sulle poche disponibili, specialmente in prova di salto e nella combinata nordica, dove la continuità è fondamentale per punti di Coppa del Mondo e per la preparazione al ciclo 2027-28.
Dal punto di vista medico e organizzativo, la priorità rimane garantire percorsi di riabilitazione adeguati e prevenire ricadute. Per gli appassionati e per la federazione la chiave sarà bilanciare la volontà di rientro degli atleti con la sostenibilità dei loro programmi di recupero, senza forzare i tempi in vista di obiettivi futuri.
La stagione agonistica che inizierà a fine novembre sarà una prima prova per capire la tenuta del gruppo e per valutare quanto valgano, sul campo, le scelte di gestione del roster effettuate dopo questa serie di infortuni.











