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Il ministero delle Infrastrutture ha inviato a oltre cento operatori e associazioni una bozza di revisione del Codice della Strada che potrebbe cambiare regole, multe e obblighi quotidiani per automobilisti, motociclisti e rider. Le proposte — 15 aree principali allo studio — mirano a bilanciare più tutela per gli utenti vulnerabili e misure di sicurezza con un diverso sistema sanzionatorio; la partita si gioca ora nella fase di consultazione.
Tra misure tecniche e norme sulla circolazione emergono novità concrete che, se approvate, avranno impatto immediato sui costi e sulle abitudini di chi si sposta in città e sulle autostrade.
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Cosa cambierebbe per due ruote e rider
Una delle proposte più discusse riguarda le biciclette a pedalata assistita: previsione di un obbligo di casco e di un contrassegno per i mezzi a propulsione elettrica usati spesso anche dai rider. L’intento è distinguere questi mezzi ed estendere tutele pensate per i veicoli a motore.

Per i motociclisti sono allo studio misure che ampliano le possibilità d’uso delle corsie in situazioni di traffico, come l’accesso alla corsia d’emergenza in caso di rallentamenti gravi. Parallelamente si valuta la riduzione delle sanzioni per le due ruote parcheggiate in divieto: l’ipotesi è di una riduzione consistente rispetto agli importi attuali.
- Contrassegno e casco per e-bike: identificazione e obblighi di sicurezza per i cicli a propulsione.
- Regole per i rider: norme specifiche sui veicoli utilizzati per le consegne e responsabilità collegate.
- Tutele per i motociclisti: maggiore autonomia di movimento in situazione di traffico critico.
- Riduzione delle multe per sosta: sanzioni inferiori per motorini e motocicli in divieto di fermata.
Sanzioni: verso una progressività legata alla pericolosità
Il testo che circola propone di rendere le multe più proporzionate alla gravità dell’infrazione, in particolare per le eccedenze di velocità. L’idea è semplice: più è grande lo scostamento dal limite, più alta la pena economica.

Come esempio operativo, nella bozza è indicata una progressione per le autostrade: un supplemento di 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite. Quindi, con limite a 130 km/h, chi viaggia a 140 pagherebbe circa 100 euro; a 170 km/h la sanzione salirebbe fino a 400 euro. Nelle strade urbane con limiti a 50 o 30 km/h lo scatto proposto sarebbe minore (circa 5 euro per km in eccesso).
Altre direttrici della riforma
Il ministero dichiara di voler orientare il testo verso le esigenze reali degli utenti, mantenendo la sicurezza della circolazione come priorità. Tra gli altri punti, la bozza affronta:
- Patente B a 17 anni: ipotesi di anticipare l’accesso alla guida per i giovani in condizioni e con limiti specifici.
- Contrasto ai veicoli senza assicurazione: inasprimento delle misure per chi circola senza copertura obbligatoria.
- Recupero delle multe dall’estero: potenziamento degli strumenti per riscuotere sanzioni non pagate da conducenti stranieri.
- Gestione dei veicoli abbandonati: norme per velocizzare rimozioni e sanzioni.
- Investimenti per la sicurezza stradale: prevedere risorse dedicate alla manutenzione e alla prevenzione.
Nel documento si cita anche l’obiettivo di rendere le multe «più proporzionate e non vessatorie», puntando a un equilibrio tra deterrenza e ragionevolezza nelle sanzioni.
Tempistiche e impatto per gli utenti
La proposta è ancora in fase di confronto, quindi non ci sono date certe per l’approvazione definitiva. Tuttavia, la consultazione con più di cento soggetti indica che il ministero vuole calibrare il testo prima di portarlo in Parlamento.
Per gli automobilisti e i pendolari le ricadute possibili sono evidenti: impatto economico delle multe, nuovi obblighi per mezzi elettrici e possibili limitazioni o aperture nelle modalità di circolazione. Per i giovani guidatori la maggiore novità sarebbe l’accesso anticipato alla patente con regole dedicate.
Chi guida o lavora sulla strada dovrebbe seguire gli sviluppi: cambiamenti normativi di questo tipo possono richiedere aggiornamenti assicurativi, adeguamenti dei mezzi e attenzione alle nuove sanzioni. Il prossimo passo è il confronto formale con le parti interessate; dopo quello si vedrà la versione finale del testo.












