Alexander Bublik non figura in tabellone a Cincinnati dal 2021 e solo ora è emersa la ragione dietro questa scelta: non si tratta di infortuni o screzi con gli organizzatori, ma di una priorità familiare. La spiegazione, rivelata in una recente intervista rilanciata sui social, chiarisce perché il kazako continua a saltare il torneo dell’Ohio ogni estate.
La rivelazione è arrivata dopo una domanda postata su X (ex Twitter) e rilanciata dal giornalista Ben Rothenberg, che ha condiviso un estratto dell’intervista pubblicata sul suo sito Bounces. Interpellato sul perché eviti puntualmente il Masters 1000 di Cincinnati, Bublik ha risposto che negli ultimi anni la sua assenza è dettata da un appuntamento familiare irrinunciabile.
Nello specifico, il tennista ha spiegato che il periodo del torneo coincide con il compleanno del figlio: una data che preferisce celebrare a ogni costo piuttosto che giocare a Cincinnati. Il piccolo, Vasily, è nato il 16 agosto 2022, un dettaglio che rende ricorrente il conflitto di calendario quando il torneo si disputa tra fine luglio e metà agosto.
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- Assenza da Cincinnati: continua dal 2021.
- Motivo dichiarato: presenza al compleanno del figlio.
- Fonte: intervista rilanciata da Ben Rothenberg su X e pubblicata su Bounces.
- Contestualizzazione: Bublik è tra i protagonisti del Roland Garros 2025, dove ha raggiunto i quarti, ma preferisce comunque rinunciare al torneo in Ohio quando coincide con la ricorrenza familiare.
La scelta di Bublik traduce un chiaro principio: quando il calendario del circuito si sovrappone a impegni familiari importanti, il giocatore dà la precedenza alla famiglia. Per gli organizzatori e per gli appassionati questo significa dover fare a meno di un giocatore spettacolare in alcune edizioni del Masters 1000, con possibili ripercussioni su marketing, biglietti e composizione del tabellone.
Non è la prima volta che il circuito vede decisioni di questo tipo: atleti di alto profilo spesso bilanciano carriera e vita privata, soprattutto quando si tratta di ricorrenze che non si possono spostare. Per Bublik, la decisione è netta e ripetuta nel tempo, e appare destinata a rimanere una costante finché il compleanno di Vasily cadrà nelle stesse settimane del torneo.
Per chi segue il circuito, il caso di Bublik è un promemoria di quanto il calendario stagionale possa incidere sulle scelte personali degli sportivi e su come questi compromessi influenzino la disponibilità dei talenti ai grandi eventi estivi.












