Matt Damon perde 10 kg per Ulisse e usa protesi alle braccia: Charlize Theron lo ha visto nudo

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Per interpretare l’eroe antico nell’ultima versione dell’Odissea di Christopher Nolan, Matt Damon si è rimodellato il corpo e ha condiviso il risultato con una squadra tecnica di alto livello. La trasformazione non è solo estetica: solleva questioni sul ruolo delle controfigure e sulla preparazione richiesta per ruoli fisicamente estremi, un tema tornato d’attualità ora che il film è nelle sale.

La controfigura che ha “prestatO” le braccia

Nel racconto dell’attore al podcast Happy Sad Confused emerge un dettaglio curioso: buona parte delle immagini in cui Ulisse mostra un fisico scolpito combinano le sue reali condizioni con il lavoro di una controfigura. La professionista che gli ha fatto da doppia è Devyn Dalton, una stuntwoman nota per esperienza in arti marziali e combattimenti scenici.

Alcune sequenze di lotta — in particolare quelle con i Lestrigoni, rese ancor più imponenti dall’uso della prospettiva — sono state girate alternando stuntman di statura molto diversa per creare un effetto di gigantesco. Damon ha raccontato di aver subito apprezzato la qualità del lavoro della sua controfigura, ringraziandola di persona sul set.

La trasformazione fisica: dieta e allenamento

Per soddisfare la richiesta registica di un Ulisse «snello ma definito», l’attore ha cambiato abitudini alimentari e allenamento. Ha ridotto il peso rispetto al periodo precedente le riprese e ha seguito un regime che includeva l’eliminazione del glutine, oltre a sedute di preparazione fisica intensive.

Il risultato, ottenuto a 50 anni, non è arrivato senza sacrifici: Damon parla della preparazione come di una prova impegnativa, legata a controllo del peso e a un percorso di allenamento costante per mantenere forza e definizione muscolare lungo tutta la produzione.

  • Allenamento: sessioni mirate per forza e resistenza, con attenzione alla definizione muscolare.
  • Dieta: restrizioni alimentari, tra cui l’eliminazione del glutine e un controllo calorico significativo.
  • Controfigure: uso strategico di stunt professionals per sequenze di combattimento e per integrare l’aspetto fisico sullo schermo.
  • Recitazione: equilibrio tra trasformazione fisica e resa del personaggio, richiesto dalla visione ambiziosa del regista.

Colleghi come Charlize Theron, che nel film interpreta Calipso, hanno elogiato la metamorfosi fisica dell’attore, sottolineando quanto il cambiamento sia evidente anche fuori costume. Il riconoscimento della troupe ribadisce che dietro certi risultati visibili c’è un lavoro di squadra fatto di preparazione atletica, controfigure e cura della messa in scena.

Oltre all’aspetto spettacolare, la storia mette in luce alcune implicazioni pratiche e culturali: l’importanza delle stunt professionali — e il contributo femminile in ruoli di doppia per attori uomini —, i limiti della trasformazione fisica in età matura e le scelte produttive che servono a realizzare scene complesse mantenendo sicurezza e credibilità.

Per il pubblico, il risultato è un film ambizioso che prova a coniugare resa visiva, regia spettacolare e interpretazioni impegnative; per l’industria, è un promemoria sul valore delle controfigure e sulle pratiche dietetiche e di allenamento che ora tornano sotto i riflettori.

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