Arnaldi a Wimbledon: entra provvisoriamente tra le teste di serie, molti possono scalzarlo

Dalla terra rossa al margine del tabellone di Wimbledon: Matteo Arnaldi arriva a questi giorni decisivi dopo una rinascita sul rosso che lo ha riportato tra i migliori 100 del circuito, ma un virus che lo ha costretto a rinunciare alla semifinale contro Flavio Cobolli al Roland Garros ha cambiato i suoi piani sulla preparazione sull’erba. Oggi la sua presenza tra le teste di serie dei Championships è appesa ai risultati delle prossime settimane.

Al momento il tennista sanremese figura al posto numero 35 nell’ATP Live, con 1336 punti. Con i forfait già confermati di Carlos Alcaraz, Lorenzo Musetti e Valentin Vacherot, quella posizione lo collocherebbe virtualmente come ultima delle 32 teste di serie per Wimbledon, ma il seeding ufficiale si baserà sulla classifica di lunedì 22 giugno: è quindi una situazione ancora in divenire.

Il ritiro dall’erba di preparazione è stato una scelta dettata dallo stato di forma e dall’assenza di punti da difendere in questo periodo, tuttavia altri giocatori impegnati sui prati hanno avuto l’opportunità di guadagnare terreno. Per Arnaldi la posta in gioco è concreta: entrare tra le teste di serie significa evitare subito avversari di vertice e aumentare le probabilità di un sorteggio più favorevole ai Championships.

Chi può ancora sorpassarlo

Sette giocatori mantengono una possibilità aritmetica di superare Arnaldi e di togliere al ligure la posizione utile per essere testa di serie. Le condizioni variano a seconda del torneo in corso.

  • Corentin Moutet (Queen’s): è la minaccia più immediata. Gli basterebbero due successi — contro Alejandro Davidovich Fokina e poi contro uno tra Jack Draper/Arthur Rinderknech o Botic van de Zandschulp, a seconda del tabellone — per completare il sorpasso.
  • Raphael Collignon (Halle): può scavalcare Arnaldi solo vincendo il titolo.
  • Yannick Hanfmann (Halle): idem, il pass per le teste di serie passa per il trionfo nel torneo tedesco.
  • Fabian Marozsan (Halle): deve conquistare il torneo per avanzare oltre il 35° posto.
  • Ethan Quinn (Halle): anche per lui la condizione è vincere l’intero evento.
  • Botic van de Zandschulp (Queen’s): potrebbe sorpassare Arnaldi soltanto imponendosi nel torneo londinese.
  • Hamad Medjedovic (Queen’s): come gli altri a Londra, l’unico modo per superare Arnaldi sarebbe trionfare nel tabellone.

In sintesi: alcuni giocatori devono fare due o più vittorie consecutive a Queen’s per scalare la classifica, mentre altri al momento possono farlo solo aggiudicandosi il trofeo a Halle o a Londra. L’evoluzione del ranking nei prossimi giorni determinerà se Arnaldi manterrà il posto utile per essere testa di serie.

Per il 25enne ligure la differenza tra essere o non essere tra le 32 teste di serie non è solo numerica: incide sul percorso nel tabellone, sulla possibile esposizione mediatica e sulle chances concrete di raggiungere i turni finali a Wimbledon. Tutto si deciderà con i risultati in campo entro il conteggio ufficiale del 22 giugno.

Chi segue i tornei sull’erba in questa settimana dovrebbe tenere d’occhio i match del Queen’s e di Halle: sono lì che si gioca il futuro immediato del seeding e, di riflesso, le prospettive di Arnaldi ai Championships.

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