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Archiviata l’esperienza dei Giochi di Milano‑Cortina 2026, la squadra italiana di bob e skeleton ha già acceso i motori per il futuro: atleti e staff si sono ritrovati al Centro CONI di Roma per una giornata di test medici e fisici pensata per pianificare la prossima stagione e rafforzare la pipeline di giovani talenti.
Giornata di verifica al Centro Onesti
Il raduno si è svolto presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, dove i tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI hanno eseguito una serie di valutazioni su preparazione atletica, recupero e parametri funzionali.
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Tra i partecipanti c’era anche Valentina Margaglio, che ha scelto di proseguire l’attività agonistica dopo le emozioni – e le delusioni – delle gare casalinghe. Margaglio ha descritto un clima sereno: l’evento olimpico è alle spalle, resta la soddisfazione per l’esperienza vissuta davanti al pubblico di casa e la determinazione a ripartire con nuovi obiettivi.
Futuro e reclutamento: la scommessa sui giovani
Una delle priorità emerse dalla giornata è il rafforzamento del vivaio. Secondo quanto riferito dagli stessi atleti, il movimento punta a intensificare le attività di reclutamento in vista dei prossimi impegni internazionali, in particolare i Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028.
Il test al Centro Onesti serve anche a tracciare un quadro preciso dello stato di forma della squadra, individuare carenze fisiche o tecniche e orientare i programmi di allenamento per la stagione che verrà.
- Bob: Eric Fantazzini, Robert Mircea, Alex Pagnini, Riccardo Ragazzi, Mattia Variola, Anna Costella, Noemi Cavalleri, Alessia Gatti, Nicholas Artuso.
- Skeleton: Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari, Manuel Schwärzer, Pietro Drovanti, Alessandra Fumagalli.
I risultati degli screening permetteranno ai tecnici di personalizzare i carichi di lavoro e di pianificare interventi mirati sul piano atletico e sulle misure di prevenzione degli infortuni — elementi fondamentali per mantenere competitività e continuità nel ciclo olimpico successivo.
Per il pubblico e per gli addetti ai lavori, questo periodo di test rappresenta un banco di prova: da un lato la necessità di convertire l’esperienza dei Giochi in programmi concreti, dall’altro la ricerca di nuovi atleti che possano alimentare il movimento nei prossimi anni.
Nei prossimi mesi ci si aspetta un aumento delle attività formative e delle giornate di reclutamento, con l’obiettivo di avere una squadra più ampia e preparata in vista della ripresa delle competizioni invernali e delle sfide giovanili del 2028.












