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Da oltre un mese la corona dei pesi massimi della IBF è rimasta scoperta dopo la scelta di Oleksandr Usyk di rinunciare alle tre cinture che deteneva: il vuoto aperto tra le sigle internazionali ha riacceso trattative e ipotesi di grandi match, con possibili ripercussioni sul calendario di fine anno. In attesa della decisione ufficiale della federazione, il comparto dei pesi massimi resta in fermento e gli scenari per i contendenti cambiano rapidamente.
Chi ha già una cintura e chi no
Negli ultimi giorni alcune organizzazioni hanno già ufficializzato i nuovi detentori o le promozioni interne, mentre la IBF mantiene il silenzio. La situazione sui quattro principali enti è ora frammentata e potrebbe determinare incontri obbligatori o combattimenti per il titolo nel breve periodo.
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| Federazione | Stato attuale | Note |
|---|---|---|
| WBA | Murat Gassiev (promosso) | Promozione interna dopo la vacanza delle cinture |
| WBC | Agit Kabayel (assegnato) | La corona è stata attribuita ufficialmente |
| WBO | Daniel Dubois (campione) | Detentore riconosciuto già prima della rinuncia di Usyk |
| IBF | Vacante | Decisione non ancora comunicata; titolo in sospeso |
La mancanza di una scelta da parte della IBF è il punto cruciale: finché la federazione non indica il percorso per assegnare la cintura — per esempio nominando un incontro fra i primi classificati — il quadro rimane confuso e i promoter possono negoziare incontri con maggiore libertà.
Possibili sfidanti e numeri utili
- Frank Sanchez — attualmente primo in graduatoria IBF: è il candidato più naturale per una contendership diretta.
- Moses Itauma — occupa la terza posizione nel ranking IBF e potrebbe essere scelto come avversario in caso di match per il titolo.
- Anthony Joshua — figura nei ranking delle quattro sigle (quinto per la IBF, quarto per la WBA, quinto per la WBC, terzo per la WBO): rimane un valore commerciale elevato.
- Tyson Fury — primo nella WBC, terzo nella WBA e settimo nella IBF: la sua presenza apre scenari mediatici e sportivi rilevanti.
La combinazione dei rank e degli interessi commerciali spiega perché una sfida tra nomi come Anthony Joshua e Tyson Fury venga spesso evocata: oltre al valore sportivo, un loro incontro potrebbe fungere da calamita per un titolo vacante, se le parti trovassero un accordo e la federazione lo autorizzasse.
Non è però automatico che la IBF assegni subito il titolo ai primi due del ranking. Le opzioni sul tavolo includono:
- nomina di un incontro tra i primi classificati;
- discrezionalità per promozioni interne;
- obblighi a disputare match di qualificazione.
Questo vuoto decisionale ha un impatto pratico: ritarda l’indicazione di eventuali obblighi contrattuali, complica la pianificazione degli incontri e aumenta la pressione sui promoter perché propongano soluzioni che siano accettabili per network televisivi, stadi e squadre di allenamento.
Cosa seguire nei prossimi giorni
Per capire come si risolverà la questione, gli appassionati e gli addetti ai lavori dovranno monitorare tre elementi chiave: la comunicazione ufficiale della IBF, eventuali offerte formali fra promoter per un match titolato, e la posizione dei principali network televisivi. Se la federazione deciderà rapidamente, si possono aprire le trattative per un incontro di alto profilo anche prima della fine dell’anno.
La posta in gioco non è solo la cintura: la ricollocazione dei titoli influenzerà l’ordine gerarchico dei pesi massimi, il potenziale commerciale degli incontri e la definizione di futuri scontri per l’unificazione. In un comparto già segnato da cambi repentini, la prossima mossa della IBF potrebbe ridisegnare il volto della divisione.












