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La Zecca italiana lancia due emissioni dedicate a Ferrari che uniscono valore numismatico e immagine del brand: una moneta d’oro dal valore facciale inedito e un trittico in argento che celebra modelli storici e la transizione tecnologica della casa di Maranello. Per collezionisti e appassionati, la novità rappresenta oggi un’occasione rilevante sia sul piano culturale sia sul mercato delle emissioni ufficiali.
Un primato per la numismatica italiana
Per la prima volta la Repubblica emette una moneta con il valore nominale di 100 euro: si tratta di un pezzo coniato in un’oncia d’oro a 999,9/1000, pensato come oggetto da collezione e testimonianza artistica. Sul dritto è ritratta la 499P, vettura che ha avuto un ruolo centrale nel Mondiale Endurance 2025; il rovescio mette invece in risalto il simbolo della casa di Maranello, il Cavallino Rampante, reso con una finitura che lo fa emergere come elemento quasi scultoreo.
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L’emissione è realizzata con finiture di pregio: il lato con la vettura presenta una lavorazione in stile Proof, mentre il simbolo Ferrari sfrutta una tecnica inversa (Reverse Proof) per creare un contrasto materico e visivo.
Il trittico in argento: modelli e valore simbolico
Accanto alla moneta d’oro è stato presentato un trittico in argento 999‰ composto da tre pezzi da un’oncia ciascuno con valore facciale di 6 euro per moneta. Ogni faccia principale celebra una diversa vettura — 499P, F80 e 296 Speciale — mentre il rovescio comune riporta il Cavallino al centro della composizione, a sottolineare un’identità visiva coerente tra le emissioni.
- 100 euro (oro, 1 oz, 999.9‰): dritto con Ferrari 499P (Proof), rovescio con Cavallino (Reverse Proof).
- 6 euro (argento, 1 oz, 999‰) — trittico: tre monete dedicate a 499P, F80 e 296 Speciale; rovescio comune con Cavallino Rampante.
- Progettazione e coniazione: realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su incarico del Ministero dell’Economia e delle Finanze; firma dell’incisore: Valerio De Seta.
- Risposta del mercato: le emissioni sono risultate esaurite in prevendita, segnale della forte domanda collezionistica.
Il coinvolgimento dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e la firma dell’incisore indicano un approccio artigianale e professionale alla produzione, pensato per valorizzare sia l’aspetto estetico sia quello tecnico delle monete.
Perché conta oggi
Queste emissioni non sono solo oggetti da investimento: rappresentano la convergenza tra patrimonio industriale italiano e cultura popolare contemporanea. La scelta di dedicare una moneta d’oro a un marchio automobilistico e di esibire tecniche di finitura avanzate segnala quanto la numismatica stia cercando nuovi linguaggi per dialogare con collezionisti più giovani e con gli appassionati di motori.
Dal punto di vista pratico, l’esaurimento in prevendita indica che la richiesta supera l’offerta disponibile: per chi intende entrare nel mercato secondario questo atteggiamento può tradursi in prezzi di rivendita superiori al valore nominale. Allo stesso tempo, per i collezionisti tradizionali si tratta di un pezzo che coniuga innovazione estetica e rilevanza storica.
Non tutte le emissioni hanno lo stesso impatto sul lungo periodo, ma quando a essere raffigurato è un marchio globale come Ferrari, l’attenzione mediatica e il valore simbolico aumentano: un elemento che pesa sia sui cataloghi numismatici sia sulle strategie di comunicazione del brand.
Le monete sono già state messe in commercio tramite i canali ufficiali; chi fosse interessato a reperirle dovrà guardare anche al mercato dell’usato e alle piattaforme di scambio tra collezionisti.











