Italia sevens: ufficiale la rosa per Haguenau, spazio ai giovani

L’Italseven riprende l’attività internazionale il 29 e 30 maggio a Haguenau, dove parteciperà all’ EAAST International Rugby 7’s Development Tournament. Dopo il brillante secondo posto al Corsica Seven, la trasferta francese assume valore di verifica tecnica e strategica per il percorso verso le grandi competizioni internazionali.

Il direttore tecnico, Matteo Mazzantini, ha diramato la lista dei convocati: la scelta punta su una rosa che combina esperienza e giovani emergenti, con giocatori provenienti dai club più rappresentativi del panorama nazionale e anche dall’estero. Il gruppo è chiamato a trasformare le buone impressioni mostrate in Corsica in una crescita stabile e misurabile.

Rosa e prospettive

La squadra convocata riflette una strategia che cerca continuità e flessibilità tattica. Alcuni nomi sono interpreti consolidati del circuito italiano; altri rappresentano un ampliamento del bacino di talento grazie anche a esperienze all’estero.

  • Luca Belloni (Rugby Rovigo Delta)
  • Sebastiano Billio (Rugby Paese)
  • Nicola Bozzo (SC Albi, Francia)
  • Filippo Bozzoni (Rugby Calvisano)
  • Massimo Cioffi (Civitavecchia R.C.)
  • Christian Dotto (Rugby Paese)
  • Arturo Fusari (Fiamme Oro Rugby Roma)
  • Francesco Krsul (Rugby Rovigo Delta)
  • Cristian Lai (Fiamme Oro Rugby Roma)
  • Michael Mba (Fiamme Oro Rugby Roma)
  • Riccardo Paganin (Rugby Rovigo Delta)
  • Pietro Rodina (Rugby Lyons)
  • Vittorio Santarelli (Unione Rugby Capitolina)

La presenza di giocatori come Belloni, Krsul e Paganin del Rovigo Delta testimonia il peso della società veneta nella selezione; le Fiamme Oro mantengono un nucleo solido con più elementi, mentre la chiamata di Bozzo conferma l’attenzione per chi si confronta con il rugby francese.

Per lo staff tecnico l’obiettivo è chiaro: consolidare un’identità di squadra riconoscibile, aumentare le soluzioni offensive e difensive in situazioni di gioco rapido e valutare la profondità della rosa in vista di eventi futuri. Le due giornate ad Haguenau serviranno anche per testare combinazioni di giocatori e rotazioni utili in tornei ravvicinati.

Perché conta ora: il calendario internazionale del Seven è serrato e ogni opportunità di confronto è utile per misurare il gap con le potenze europee. L’esperienza acquisita ai tornei di sviluppo contribuisce direttamente alla costruzione del percorso verso le qualificazioni olimpiche e alle politiche di selezione federali.

Il torneo francese offrirà indicazioni concrete sul livello attuale della Nazionale e su chi potrà ambire a un ruolo di primo piano nei prossimi appuntamenti. Per tifosi e addetti ai lavori sarà un banco di prova utile per capire se i progressi mostrati recentemente potranno trasformarsi in risultati più stabili.

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