Fondi epilessia Malawi e Mozambico: volontariato potenzia cure per bambini e adulti

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Un gruppo di medici, infermieri e ricercatori dell’Istituto Neurologico Carlo Besta salirà sul palco il 4 giugno alle 20:30 al Teatro Lirico Giorgio Gaber per sostenere cure contro l’**epilessia** in Malawi e Mozambico: non un concerto di beneficenza qualunque, ma un progetto che collega assistenza clinica, formazione e solidarietà internazionale. L’appuntamento mette in luce un problema attuale e concreto: in molte aree dell’Africa l’accesso alle cure neurologiche resta limitato e la malattia spesso alimenta esclusione sociale.

Il musical e la compagnia

La performance, intitolata Dream, viaggio nel cuore dell’Africa, è portata in scena dalla compagnia Besta on Stage, composta da personale e ex personale dell’istituto insieme a bambini e ragazzi tra i 5 e i 15 anni, figli dei professionisti coinvolti. Sul piano narrativo lo spettacolo racconta il percorso di sette bambini alla ricerca della voce perduta della loro insegnante di canto: una favola moderna che mescola elementi magici, avventura e suggestioni africane per riflettere su crescita, coraggio e comunità.

La regia e il testo sono a cura della dottoressa Veronica Redaelli, neuro-oncologa del Besta, mentre le musiche sono state preparate dal professor Fabio Moda, ricercatore dell’Istituto e direttore del coro “Ida Milanesi”. Dopo il successo delle serate al Teatro Silvestrianum, il gruppo torna per una nuova replica con finalità solidali.

Perché questa iniziativa conta

Il progetto sostiene l’iniziativa internazionale chiamata Dream, attiva in Malawi e Mozambico e appoggiata dall’Istituto Besta con il contributo della Comunità di Sant’Egidio e della Fondazione Mariani ETS. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: unire cure cliniche e formazione per rendere sostenibili sul territorio interventi contro l’epilessia, una condizione che in contesti a risorse limitate può condurre facilmente a isolamento e discriminazione.

In termini concreti, i fondi raccolti con lo spettacolo saranno destinati in particolare a garantire trattamenti per un anno a 150 donne in gravidanza affette da epilessia, una popolazione particolarmente vulnerabile per i rischi materni e fetali collegati alla patologia e ai farmaci.

  • Benefici diretti: trattamento per 150 donne in gravidanza per la durata di un anno.
  • Formazione: supporto alla preparazione di giovani medici locali per una gestione a lungo termine dei casi neurologici.
  • Assistenza specialistica: interventi clinici e consulti rivolti a bambini e adulti con epilessia.
  • Cooperazione internazionale: rafforzamento delle reti tra ospedali italiani e strutture in Malawi e Mozambico.

Non si tratta del primo impegno del gruppo nel campo della solidarietà: nel 2024 la stessa compagnia aveva raccolto fondi per l’acquisto di un bioreattore destinato alla ricerca sui tumori cerebrali pediatrici del Besta, con il supporto di CBDIN onlus, un’associazione nata all’interno della Neurologia Infantile dell’Istituto.

La serata del 4 giugno vuole dunque trasformare il talento e il tempo del personale sanitario in un intervento concreto: sul palco non solo musica e teatro, ma anche un messaggio di cura che ambisce a raggiungere chi vive dove l’assistenza neurologica è più debole.

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