Dick Parry, leggenda del sax dei Pink Floyd scomparso a 83 anni: Gilmour lo ricorda

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Si è spento a 83 anni Dick Parry, il sassofonista che ha lasciato un segno indelebile nel suono dei Pink Floyd. La scomparsa, annunciata dal collega e amico David Gilmour su Instagram, riapre oggi il dibattito sul ruolo dei musicisti di studio nella costruzione dei grandi classici rock.

Gilmour ha ricordato Parry come un compagno di musica di lunga data: i due suonarono insieme fin dall’adolescenza e Parry fu chiamato più volte a impreziosire le incisioni e i concerti del gruppo. «Il mio caro amico Dick Parry è morto», ha scritto il chitarrista, sottolineando lo stretto legame professionale e umano che li univa.

Contributi che hanno fatto la differenza

Il sax di Parry è entrato nella memoria collettiva grazie a assoli e fraseggi che hanno definito l’atmosfera di brani entrati nella storia. Tra i pezzi più noti a cui collaborò figurano Money, Us and Them, Wish You Were Here e in particolare Shine On You Crazy Diamond, dove il suo intervento è considerato parte integrante della struttura emotiva del brano.

Nato il 22 dicembre 1942 a Kentford, nel Suffolk, Parry alternò il lavoro con i Pink Floyd a collaborazioni con altri protagonisti del rock e del blues: tra i nomi che lo chiamarono in studio ci sono John Entwistle degli Who e il chitarrista Rory Gallagher.

  • Data di nascita: 22 dicembre 1942 (Kentford, Suffolk)
  • Età al momento della morte: 83 anni
  • Brani celebri: Money; Us and Them; Wish You Were Here; Shine On You Crazy Diamond
  • Tour principali: con i Pink Floyd negli anni Settanta; ritorni in studio nel 1994 e nel 2005 (Live 8)
  • Collaborazioni: John Entwistle, Rory Gallagher e altri

Parry accompagnò i Pink Floyd nelle tournée degli anni Settanta e fu richiamato in momenti chiave della carriera della band, come la reunion in occasione del concerto per il Live 8 nel 2005. Il suo timbro, spesso descritto come caldo e incisivo, ha fornito un contrappunto melodico alle composizioni di Gilmour e soci.

Oggi la sua morte susciterà inevitabilmente una nuova attenzione sulla discografia del gruppo: gli assoli di sassofono potrebbero ritornare al centro di programmi radio, playlist e approfondimenti critici, mettendo in luce quanto il contributo di musicisti esterni sia stato determinante per il linguaggio sonoro dei Pink Floyd.

Perché conta

La perdita di Parry non riguarda solo i fan del rock progressivo: rappresenta la scomparsa di una voce strumentale che ha reso riconoscibili alcune delle composizioni più ascoltate del XX secolo. Il suo lavoro ricorda che, oltre ai frontman e ai compositori, figure come la sua possono modellare l’identità sonora di un’intera epoca.

Nei prossimi giorni è probabile che arrivino tributi da colleghi e istituzioni musicali, mentre gli archivi e le ristampe potrebbero riservare nuove occasioni per riscoprire i dettagli delle sue performance.

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