Vivicittà oggi nelle strade: 40 città italiane e 7 estere corrono per inclusione e pace

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Domenica 12 aprile 2026 torna la manifestazione podistica che mette in rete città e comunità: partenza simultanea alle 9:30 con la diretta su Rai Radio 1, e migliaia di partecipanti attesi in oltre 40 località italiane e in sette centri all’estero. L’appuntamento non è solo sportivo: punta a rilanciare temi di inclusione, ambiente e integrazione sociale, coinvolgendo scuole, famiglie e anche istituti penitenziari.

Scala e modalità della gara

L’organizzazione, curata dalla Uisp, prevede percorsi competitivi e non competitivi che si svolgeranno in contemporanea. In 23 città è attivo il tracciato di 10 km con una classifica unica che tiene conto delle differenze altimetriche: i tempi vengono armonizzati grazie ai coefficienti sviluppati dall’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, così da rendere comparabili prestazioni su percorsi con profili diversi.

Novità di questa edizione: una speciale graduatoria riservata ai giornalisti in gara, e una classifica dedicata ai gruppi più numerosi che partecipano alle camminate.

Sport come messaggio sociale

Il weekend è iniziato con un prologo particolare: la partenza simbolica è avvenuta all’interno dell’Istituto penitenziario femminile di Rebibbia, con la presenza di detenute e atleti esterni. Al termine dell’iniziativa si è svolta la conferenza stampa nazionale nell’area Open Bar della struttura.

Secondo Tiziano Pesce, presidente nazionale della Uisp, Vivicittà vuole essere un “testimone” che attraversa realtà diverse, promuovendo convivenza e sostenibilità attraverso lo sport di base. L’organizzazione stima la partecipazione di circa 40.000 podisti, tra atleti e camminatori.

Nel corso dell’evento il Capo Dipartimento per lo sport, Flavio Siniscalchi, intervenuto per il Ministro per lo sport e i giovani, ha sottolineato come l’iniziativa metta in pratica principi di accessibilità e inclusione, favorendo relazioni sociali e senso di comunità senza barriere economiche o culturali.

Camminate, scuole e famiglie

Accanto alla gara competitiva corre una proposta aperta: passeggiate ludico-motorie di 3–4 km pensate per famiglie, scolaresche e gruppi informali. Parrocchie, associazioni e centri civici animeranno parchi e piazze, trasformando la giornata in un vero evento di partecipazione collettiva.

  • 10 aprile: Roma (Rebibbia femminile)
  • 11 aprile: Brescia (Verziano), Enna, Firenze (Gozzini)
  • 15 aprile: Catania, Reggio Emilia
  • 16 aprile: Aosta (Brissogne)
  • 18 aprile: Bari, Biella
  • 22 aprile: Caltanissetta, Imperia
  • 30 aprile: Voghera (Pavia)
  • 23 maggio: Cremona

Cosa cambia per le città

La contemporaneità delle partenze rafforza l’idea dello sport come elemento connettivo tra territori: vie storiche, periferie e parchi urbani si animano nello stesso giorno, con ricadute positive su vita sociale, economia locale e visibilità pubblica. Per i municipi coinvolti è anche un’opportunità per promuovere stili di vita sostenibili e attività all’aperto.

Per chi vuole seguire l’evento: la partenza ufficiale e gli aggiornamenti principali saranno trasmessi in diretta su Rai Radio 1. Le classifiche dei 10 km, comprensive della compensazione altimetrica, saranno pubblicate al termine delle gare.

Vivicittà resta un modello di come lo sport amatoriale possa diventare strumento di coesione: non solo una competizione, ma una giornata collettiva che mette in relazione persone e luoghi diversi, dal centro storico agli istituti di pena.

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