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Fausto Zanardelli, noto come Fausto Lama, apre un nuovo capitolo della sua carriera solista con il singolo Giovani Bukoski, dopo la rottura personale e artistica che ha segnato l’ultimo anno. La novità interessa non solo i fan del duo, ma anche il panorama della musica italiana: la separazione lascia aperte domande su progetti futuri e possibili ritorni in scena.
Un doppio cambiamento
Per Zanardelli, 47 anni, la fine non è stata soltanto quella del matrimonio con Francesca Mesiano (36), alias California, ma anche della collaborazione che li aveva resi celebri come Coma Cose. In un colloquio con Repubblica il cantautore ha delineato una transizione complessa, fatta di emozioni contrastanti e di una progressiva riorganizzazione della sua vita professionale.
Racconta di aver spesso scritto canzoni pensando a lei e che il rapporto ha sofferto per più motivi, fra cui la differenza d’età e le difficoltà insite nel lavorare insieme. Oggi dice di aver superato i momenti più duri: i ricordi negativi dell’ultimo tour, osserva, sembrano ormai sbiaditi.
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Cosa cambia per la musica
Fausto non nasconde la voglia di ricominciare sul palco con la propria voce: il singolo d’esordio solista anticipa un percorso personale di ricerca e, forse, una nuova partecipazione a eventi importanti come Sanremo. Allo stesso tempo assicura che Francesca è impegnata in progetti propri e sembra avere le idee chiare sui prossimi passi.
- Giovani Bukoski: primo segnale pubblico del percorso solista, tematiche intime e rinascita personale.
- Impatto su Coma Cose: il duo si prende una pausa indefinita, con possibili sviluppi futuri ancora da definire.
- Performance dal vivo: probabile riorganizzazione dei tour e nuove date in cui Fausto si presenterà da solo.
- Visibilità mediatica: la vicenda personale alimenta l’attenzione sul progetto solista e sulle scelte artistiche successive.
Per i fan la trasformazione significa anche riascoltare un repertorio con orecchie diverse: brani che una volta erano frutto di un dialogo a due potrebbero essere reinterpretati in chiave personale, con arrangiamenti diversi o nuove letture liriche.
Dal punto di vista industriale, la separazione mette in luce quanto sia delicato conciliare vita privata e lavoro creativo: quando due percorsi si intrecciano professionalmente, la fine della relazione può riaprire spazi di libertà ma anche generare incertezze sul calendario delle uscite e sui piani live.
In chiusura, Fausto sembra guardare avanti con cauta determinazione: quello che inizia ora è il tentativo di ritrovare una propria dimensione artistica. Per i prossimi mesi, l’attenzione rimarrà su Giovani Bukoski e sulle mosse successive del cantautore, che non esclude di tornare sotto i riflettori in prima persona.












