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Dopo il Gran Premio di Cina la Formula 1 resta in Asia e questa settimana arriva a Suzuka per il Gran Premio del Giappone 2026: un appuntamento che servirà a misurare se le squadre hanno risolto i problemi di affidabilità emersi a Shanghai. In vista delle prime prove libere di venerdì, i piloti hanno partecipato al tradizionale media day: le parole più attese sono quelle di chi in Cina non è riuscito nemmeno a prendere il via.
La diagnosi di McLaren
Al centro dell’attenzione c’è Oscar Piastri, che ha riassunto la situazione dopo il doppio ritiro della McLaren in Cina. Secondo il pilota australiano, i tecnici hanno individuato la causa come un guasto a carattere elettrico legato al lato HPP della power unit, un elemento critico che ha impedito alle monoposto di partire.
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Piastri ha sottolineato che il team sta lavorando intensamente per evitare il ripetersi dell’anomalia: non si tratta solo di trovare il difetto, ma di ripristinare fiducia e continuità per le gare a venire. La squadra, ha aggiunto, è concentrata su test e controlli mirati prima di scendere in pista qui a Suzuka.
Perché Suzuka è importante adesso
Suzuka non è una pista qualsiasi: le alte sollecitazioni sull’unità propulsiva e i rapidi cambi di direzione mettono in luce ogni debolezza tecnica. Per la McLaren, che non è ancora riuscita a completare una gara utile in questa stagione, il circuito giapponese rappresenta un banco di prova decisivo.
Le conseguenze pratiche sono immediatamente leggibili: senza affidabilità non ci sono punti, e senza punti il morale e la posizione in classifica rischiano di risentirne. Un passo falso qui potrebbe allungare il periodo di digiuno dalla zona punti per la squadra.
- Obiettivo tecnico: confermare la riparazione sul lato HPP della power unit.
- Obiettivo operativo: completare la gara con entrambe le vetture e mettere a punto le strategie di passo-gara.
- Obiettivo sportivo: tornare a competere per punti e risultati che ristabiliscano fiducia nel team.
Nel suo intervento Piastri ha espresso pragmatismo: non serve rimuginare sugli errori di Shanghai, ha detto, piuttosto agire per trasformare i problemi in soluzioni concrete durante il weekend. L’atteggiamento è positivo, ma la strada è ancora lunga.
La squadra tecnica ha inoltre assicurato che i controlli supplementari verranno completati prima delle libere. Gli occhi degli avversari e degli appassionati saranno puntati su Suzuka fin dalle sessioni di venerdì: lì si capirà se le correzioni annunciate reggeranno in gara.
Cosa seguire nelle prossime 48 ore
Per chi segue il mondiale, questi sono i punti chiave da monitorare tra venerdì e domenica:
- esito delle prove libere e verifiche sull’affidabilità della power unit;
- possibile aggiornamento tecnico annunciato dalla squadra;
- prestazione in qualifica: misura immediata del passo rispetto ai concorrenti;
- eventuali problemi ricorrenti durante la gara, che metterebbero in dubbio la soluzione adottata.
Se le verifiche daranno esito positivo, la McLaren potrà tornare a lottare senza l’incognita dei ritiri; in caso contrario, il team sarà costretto a rivedere concetti e priorità in vista dei prossimi appuntamenti europei.












