Eur 90 anni: grande mostra e museo aziendale cambiano volto del quartiere

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Dal 6 novembre al 7 febbraio Palazzo Uffici ospita una mostra che ripercorre i novant’anni dell’Eur e rilancia il dibattito sul suo futuro culturale e museale. L’esposizione, presentata al Ministero della Cultura, combina fotografie d’epoca, filmati e materiali d’archivio per raccontare come quel quartiere è diventato simbolo delle trasformazioni urbanistiche e sociali di Roma.

Cosa si vede in mostra

Il percorso espositivo mette in fila immagini e documenti che attraversano momenti chiave: set cinematografici firmati da grandi registi, inaugurazioni pubbliche e vita quotidiana del quartiere. Tra i materiali più evocativi ci sono foto di set e riprese che legano l’Eur al cinema italiano, filmati domestici e scatti politici che restituiscono un quadro complesso e multiforme.

Fotografie d'epoca di set cinematografici e cineprese
Set e riprese che legano l’Eur al cinema italiano, in mostra a Palazzo Uffici.

  • Immagini cinematografiche: fotografie e spezzoni dai set di registi come Fellini e Antonioni.
  • Documenti d’archivio: progetti urbanistici, bozzetti e materiali tecnici sulla costruzione del quartiere.
  • Fotografie sociali: ritratti e istantanee della vita quotidiana, compresi eventi pubblici come l’inaugurazione della ruota panoramica del Luneur.
  • Filmati inediti: brevi documenti video, tra cui un filmato nella casa romana della madre di Pier Paolo Pasolini.

Il curatore, Alessandro Nicosia, sottolinea che l’approccio della mostra supera la mera storia dell’urbanistica: l’architettura resta centrale, ma l’allestimento valorizza anche la dimensione culturale e sociale, offrendo al pubblico una lettura più ampia del ruolo dell’Eur nella storia della città.

Perché questa mostra conta oggi

La rassegna arriva in un momento di rilancio per il quartiere: le società che gestiscono l’area registrano utili e sono stati fatti investimenti significativi per attrarre eventi e visitatori. L’iniziativa punta non solo a celebrare il passato, ma a stimolare un dibattito pratico su come conservare e valorizzare il patrimonio urbano dell’Eur.

Piani urbanistici e modellini di riqualificazione dell'Eur
Progetti e investimenti per il rilancio dell’area, illustrati dagli organizzatori.

Tra le prospettive future è stata ribadita l’idea di trasformare la raccolta in un museo permanente, aperto al pubblico per esporre opere, arredi e progetti originari dell’Ente Eur. L’obiettivo dichiarato è rendere accessibili al pubblico le collezioni e trovare partner per la gestione quotidiana dei beni — dal lago ai parchi, dalle fontane alle aree verdi.

Il progetto è accompagnato da numeri che i responsabili definiscono positivi: la società ha registrato un utile di esercizio, ha investito decine di milioni negli ultimi anni e vede crescere le presenze nei principali luoghi di richiamo, nonostante alcune strutture siano temporaneamente chiuse per lavori.

Voce agli architetti e al ricordo pubblico

Tra gli interventi in programma figura quello di Massimiliano Fuksas, insieme alla moglie Doriana, autore del centro congressi La Nuvola. Fuksas ha ricordato come l’edificio sia diventato un punto di riferimento internazionale e ha evocato un episodio intenso degli ultimi anni: la trasformazione della Nuvola in hub vaccinale durante la fase più acuta della pandemia, con la visita del Presidente della Repubblica come simbolo della funzione pubblica svolta dallo spazio.

Per gli organizzatori la mostra è anche un’opportunità civica: l’accesso è gratuito per favorire la partecipazione ampia e senza barriere, mettendo in primo piano curiosità storiche e oggetti che parlano della vita quotidiana dell’Eur — dalle Olimpiadi alle attrazioni del tempo libero, fino alle prime metropolitane e alle infrastrutture sportive.

Impatto e prossimi passi

Se la mostra fungerà da catalizzatore di interesse, il passo successivo potrebbe essere la formalizzazione di un museo permanente e l’avvio di partnership pubbliche e private per la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio. La volontà dichiarata dagli amministratori è chiara: proteggere e rendere fruibile uno dei quartieri più emblematici di Roma, con ricadute su turismo, cultura e uso degli spazi pubblici.

Per chi vuole visitare: la mostra è allestita a Palazzo Uffici, dal 6 novembre al 7 febbraio, con ingresso gratuito.

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