Chiusura delle scuole medie e superiori a Rodi Garganico, fino al 24 ottobre, e degli uffici del Giudice di Pace fino al 31 ottobre. A comunicarlo è stato il Sindaco Carmine D’Anelli in un video comunicato su facebook informando la cittadinanza di aver disposto un’ordinanza.

La decisione, per quanto riguarda la sospensione delle attività didattiche, è soltanto per motivi precauzionali. “Non perché ci sia motivo di contagio o segnalazioni – ha dichiarato il Sindaco – ma lo stop alle attività didattiche è per permettere agli operatori di intervenire con una sanificazione a tappeto”.

Per la mattinata di domani, tutto corpo docente sarà sottoposto a tampone. “Con il dirigente scolastico Tommaso Albano ci stiamo organizzando e coordinando su questa problematica – ha proseguito il Sindaco – in modo da velocizzare le procedure. Abbiamo contattato il dirigente provinciale dell’ASL Dott. Antonio Nigri e sono stato contattato dalla Prof.ssa Francesca Fortunato, responsabile del servizio tamponi e della S.C. Igiene universitaria Policlinico Riuniti, la quale si sta adoperando per organizzare il test del tampone in maniera più veloce”. Ulteriori tamponi saranno sottoposti anche ai bambini delle classi 1° A, 3° A e 3° B dell’Istituto Comprensivo Statale “Giannone”, a seguito della positività al Covid-19 di un’insegnante, come dichiarato dallo stesso sindaco nella giornata di ieri.

Per la disposizione di chiusura degli uffici del Giudice di Pace, D’Anelli ha comunicato che è stata una scelta necessaria dopo un caso di positività da parte di un soggetto non residente a Rodi Garganico. Gli ambienti saranno sanificati e si comunicherà la riapertura, prevista dopo il 31 ottobre.

“Stiamo attivando tutti i protocolli e le normative previste dalla legge con molto scrupolo – ha concluso D’Anelli, replicando alle false notizie diffuse sui social e gruppi Whatsapp – Comprendo le preoccupazioni, ma non le condivido, perché sono situazioni che vanno gestite con la massima attenzione e tranquillità. Vi prego di ascoltare quello che vi diciamo e di seguire i protocolli previsti dalla normativa e dalla legge”.

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