Vico del Gargano, 10 agosto 2021 – Quasi due miliardi e mezzo di lettere e cartoline. È questa l’immane corrispondenza passata per il fronte italiano durante la prima guerra mondiale, tra i soldati e le proprie famiglie. Testimonianze che a distanza di quasi un secolo riportano alla luce e in maniera vivida le emozioni dei soldati, tra la paura di morire e la nostalgia di casa.

Nell’ultimo libro “Lettere dal Fronte” della docente Leonarda Crisetti, già autrice di molte pubblicazioni sul Gargano, traspare tutto quest’animo tra soldato sul fronte e la propria terra, dove sfuggire alla morte non è soltanto una grazia ricevuta dal Signore, ma una vittoria per la Patria e per la bandiera. L’autrice ha raccolto 107 missive tra lettere e cartoline postali illustrate, dalle potenti immagini patriottiche, spedite e ricevute da un soldato di Carpino disperso sul Carso nel 1917, il Caporale Maggiore Domenico D’Arnese. Queste lettere sono un interessante spaccato di quell’epoca: le richiede di denaro da parte di Domenico e la difficoltà della sua famiglia, prettamente contadina, di mettere da parte quel poco che si riusciva a guadagnare. Nei saluti a parenti e amici emergono anche molti soprannomi carpinesi.

Nella location suggestiva dello spiazzale della stazione ferroviaria di San Menaio che ha ospitato ieri la presentazione del libro della Crisetti, hanno partecipato Menuccia Fontana, Rosaria Vera, Carmen Aurora Bocale e Nazario Vasciarelli.

Articolo di Valerio Agricola, intervista a cura di Giuseppe Laganella, riprese a cura di Teresa Maria Rauzino.

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