Ischitella, 15 agosto 2021 – Ci sono eventi che ti cambiano la vita. Per Vincenzo Di Monte quel momento è stato tutto concentrato in pochi istanti di determinazione ed audacia.

Era il 15 agosto del 2012, durante la tradizionale processione della Madonna Assunta e di San Rocco ad Ischitella. Come ogni anno, Vincenzo Di Monte doveva partecipare alla processione accompagnando i Santi per le strade del paese. Quella mattina, prima della celebrazione della Santa Messa, una vecchietta lo ha notato in divisa e si è lasciata sfuggire un augurio: “Che la Madonna ti accompagni!”. Vincenzo rispose immediatamente: “No, veramente sono io che dovrò accompagnare la Madonna”.

Dopo tutto il percorso per le strade di Ischitella, la processione giunse nel largo Fioritto, di fianco la Chiesa Madre. In quel momento, come di tradizione, le statue dei santi, che sono portate a spalla dai portantini, vengono voltate in modo da farle entrare in chiesa con il volto rivolto verso l’esterno. Nel girare i santi, uno dei portantini non è riuscito a mantenere il controllo della statua della Madonna Assunta, per via delle mani sudate dato l’eccessivo caldo di quella giornata. Scivolata dalle mani, la statua stava già collassando verso terra se non fosse intervenuta tempestivamente la mano Vincenzo Di Monte, lanciandosi al di sotto per afferrarla con tutta la sua forza. Un gesto eroico, di pochi secondi, che ha evitato una caduta disastrosa, in particolar modo per una statua secolare e molto venerata ad Ischitella.

Articolo di Valerio Agricola, video a cura di Vittorio Agricola.

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