Ischitella, 07 giugno 2021 – “Da sotto di tetta terra verso Ponente vi è un’altra Cappella di San Rocco, nella quale si celebra a devozione. Poco distante dalla detta vi è un’altra Cappella di San Antonio dov’è l’ospedale pel’ammalati forastieri, quale li governa il Priore Francesco Silvestro. Appresso è un’altra Cappella del Beato Gaetano, nella squale si celebra la santa messa. Più sotto è un’altra Cappelluccia di Sant’Andrea, dove si dice “la Pescara”, nella quale si celebra a devozione”. A dirlo era il Tango, un agrimensore che nel 1661 stilò una  perizia su Ischitella, a tutt’oggi una preziosa fonte di informazioni sul passato di questo territorio.

Queste tracce, seguendo la descrizione dei luoghi di culto citati, ci hanno portato ad individuare l’antica Chiesa di Sant’Andrea, proprio a 150 metri dalla sorgente “La Pescara”. L’edificio, ormai divenuto un rudere, conserva ancora la robusta facciata. La conformazione e in particolar modo la facciata della chiesa ricorda la vicina Chiesa di San Rocco. L’ambiente interno, di piccole dimensioni, presenta ancora delle probabili nicchie.

Articolo di Valerio Agricola – Servizio a cura di Giuseppe Laganella – Riprese e montaggio a cura di Vittorio Agricola

Descrizione della Chiesa di Sant’Andrea nella perizia del Tango, scritta nel 1661

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