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Il Bambino Gesù è il quarto ospedale migliore al mondo per la pediatria. Il Gemelli ottiene il primo posto in Italia in quattro discipline – da Ostetricia e ginecologia alla Gastroenterologia – mentre il San Camillo Forlanini ottiene un buon piazzamento nella Pneumologia.
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Sono i dati che emergono dalla classifica elaborata dalla rivista Newsweek, che ogni anno individua le strutture con comprovata esperienza in aree specifiche della medicina.
I migliori ospedali di Roma in cui farsi operare, patologia per patologia: le classifiche (con diverse sorprese)
Come è stilata la classifica
Il ranking World’s best specialized hospitals 2027 nasce dalla collaborazione tra Newsweek e Statista e si basa su tre componenti: un sondaggio internazionale tra medici, professionisti sanitari e manager ospedalieri, che ha raccolto oltre 42mila raccomandazioni tra maggio e giugno 2026 e pesa per l’83,5% del punteggio complessivo; un punteggio di accreditamento, basato su certificazioni nazionali e internazionali di qualità e di specialità, che incide per il 10%; il punteggio di implementazione dei “Proms” (Patient-reported outcome measures), gli strumenti che misurano gli esiti percepiti dai pazienti e che quest’anno pesano per il 6,5%, in aumento rispetto al 5% dell’edizione precedente.

La classifica 2027 ha inoltre inserito la Nefrologia tra le specialità valutate, portando a tredici il totale delle discipline mediche esaminate a livello globale (insieme a Cardiologia, Ostetricia e ginecologia, Pneumologia, Chirurgia cardiaca, Endocrinologia, Gastroenterologia, Neurologia, Neurochirurgia, Oncologia, Ortopedia, Pediatria)
Bambino Gesù e Gemelli tra i migliori ospedali al mondo
A spiccare nella classifica, tra gli ospedali romani, sono il Bambino Gesù e il Gemelli. Il primo si posiziona in vetta agli ospedali italiani e quarto al mondo nella Pediatria. In salita rispetto allo scorso anno, quando si era posizionato sesto nel ranking mondiale. A premiare l’ospedale sono in particolare l’Oncologia e la Neonatologia. Al primo posto c’è l’Hospital for sick children di Toronto.

Ottimi risultati li ottiene anche il Gemelli che si piazza al 27esimo posto al mondo e primo tra gli ospedali romani per la Cardiologia; al 29esimo per l’Endocrinologia. Per la Gastroenterologia arriva a un passo dalla top ten e conquista l’11esima posizione. Rientra inoltre tra i primi 50 (47esimo) per la Nefrologia e tra i migliori 40 (38esimo) per la Neurologia. Per la Neurochirurgia il Gemelli è l’unico ospedale presente, al 75esimo posto.
Ma il risultato migliore lo ottiene per Ostetricia e ginecologia, dove si posiziona terzo al mondo. Davanti ci sono il Johns Hopkins Hospital di Baltimora e la Cleveland Clinic in Ohio. Il Gemelli si piazza anche 29esimo al mondo per l’Oncologia, e 32esimo per Pneumologia. Ed è il solo romano a figurare nella classifica dedicata all’Urologia, all’86esimo posto.
A proposito dei risultati, il Gemelli cita in particolare quello ottenuto nell’Oncologia “un’area nella quale la Fondazione si posiziona seconda in Italia e ventinovesima al mondo, su trecento centri esaminati a livello globale. Un risultato che conferma la crescente rilevanza nazionale e internazionale del Comprehensive Cancer Center del Gemelli e riflette l’eccellenza del lavoro quotidiano di un’intera comunità professionale: oncologi, chirurghi, radioterapisti, anatomopatologi, personale infermieristico e di ricerca, insieme alle strutture di supporto diagnostico e assistenziale. Lo scorso anno questo complesso sistema di presa in carico ha assistito quasi 65mila pazienti provenienti da tutto il Paese, oltre il 22% dei quali da fuori Regione”.
Gli altri romani nella classifica
Può vantare primati anche il San Camillo Forlanini, che è il primo ospedale a Roma e il 69esimo al mondo per la Cardiochirurgia. E si posiziona 115esimo al mondo per la Cardiologia. Seguito tra i romani dal Sant’Andrea (174), San Filippo Neri (195), Campus bio-medico (206), Umberto I (248).
Campus bio-medico e San Camillo entrano nella classifica dei migliori – rispettivamente al 111esimo e al 122esimo posto – anche per l’Endocrinologia. E per la Gastroenterologia (145esimo il San Camillo e 154esimo il Campus bio-medico). Mentre il Sant’Andrea si distingue anche per l’Oncologia, alla 230esima posizione. Nella Pneumologia ritroviamo il San Camillo al 49esimo posto e l’Umberto I al 102esimo.
Il direttore generale del San Camillo Forlanini, Angelo Aliquò, commenta così i risultati: “È ancora una volta un risultato importante, ma vogliamo offrire ancora di più e anche in altre specialità. Credo inoltre che sia giusto dire che questo è un risultato ottenuto anche dalla Regione Lazio, che ha certamente consentito di migliorare le performance dell’ospedale grazie all’incremento di personale e a importanti interventi in strutture e tecnologie”.
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