Cani anziani a rischio con il caldo record: misure urgenti dalla veterinaria Monica Pais

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Con il caldo record di questa estate, i proprietari di animali domestici si trovano a fronteggiare una sfida immediata: come proteggere cani e gatti che entrano nella fase della senescenza e diventano più fragili. La veterinaria Monica Pais, di Oristano, mette in guardia sui rischi concreti e suggerisce misure pratiche per ridurre sofferenze e complicazioni.

La dottoressa Pais è titolare della clinica Duemari e negli ultimi anni ha raccontato casi quotidiani che mettono al centro il rapporto uomo-animale. Recentemente ha ricevuto ad Asiago un riconoscimento per il suo impegno nella tutela degli animali, un premio che ha idealmente accompagnato la memoria di Palla, la pitbull che ha seguito per dieci anni dopo un trauma grave e morta lo scorso giugno.

Perché conta ora: con temperature anomale gli animali anziani rischiano colpi di calore, peggioramento di patologie croniche e disorientamento; intervenire tempestivamente può fare la differenza tra una crisi e una notte passata al sicuro.

Come il caldo colpisce gli animali anziani

I cani regolano il calore in modo diverso dagli esseri umani: l’evaporazione dalla bocca durante l’ansimare è il principale sistema di raffreddamento, mentre la sudorazione è limitata ai polpastrelli. Per questo un cane esposto al sole su asfalto o cemento soffre molto, anche da giovane; negli animali anziani la capacità di adattamento diminuisce e aumentano i rischi.

I gatti, avendo una struttura corporea più omogenea e spesso rimanendo all’interno, possono tollerare meglio certe condizioni, ma non sono immuni a disidratazione, insufficienza renale e stress termico.

Errori comuni dei proprietari

Molti continuano a trattare gli animali anziani come fossero giovani: richiedere lunghe passeggiate nelle ore più calde, trascurare controlli medici periodici, o non adattare la dieta. Questa tendenza, spiega Pais, spesso deriva da affetto ma può avere conseguenze serie.

  • Orari sbagliati: uscire nelle ore di punta espone a temperature eccessive.
  • Attività non adeguate: sforzi fisici eccessivi aumentano il rischio di crampi, collasso o peggioramento di malattie cardiache.
  • Controlli ritardati: problemi dentali, renali o epatici trascurati riducono la qualità di vita.

Quanto vivono: indicazioni generali

La longevità dipende molto dalla taglia e dalla specie. In generale i cani di piccola taglia tendono a vivere più a lungo rispetto ai cani di grossa taglia; i gatti domestici spesso raggiungono età avanzate se assistiti correttamente.

Categoria Aspettativa media
Piccoli (es. chihuahua) 15–20+ anni
Taglia media 12–15 anni
Grandi (es. alano) 6–10 anni
Gatto domestico 15–20 anni

Non mancano eccezioni: Pais ricorda casi di cani di grossa taglia che, nonostante gravi malattie, hanno guadagnato anni in più grazie a cure appropriate e a una gestione attenta.

Consigli pratici per l’estate e per l’età avanzata

La prevenzione è fondamentale. Alcuni interventi semplici riducono molto i rischi e migliorano la qualità della vita degli animali anziani.

  • Preferire passeggiate al mattino presto o alla sera, evitare le ore centrali.
  • Garantire acqua fresca sempre disponibile e cambiarla frequentemente.
  • Creare zone d’ombra e superfici fresche in casa; evitare asfalto caldo durante le uscite.
  • Verificare regolarmente bocca, denti e peso: problemi orali o perdita di peso possono essere segnali di malattie croniche.
  • Adattare l’alimentazione su indicazione del veterinario in presenza di insufficienza renale, epatica o altre patologie.
  • Monitorare per segni di disorientamento, decremento dell’appetito o variazioni di comportamento e consultare il veterinario.

Alcune razze con pelliccia molto folta non vanno rasate drasticamente: la gestione del pelo va valutata caso per caso con il professionista di fiducia.

Per chi vuole approfondire il lavoro di recupero e assistenza attorno al caso di Palla, esistono associazioni e onlus che raccolgono informazioni e risorse per aiutare animali vittime di maltrattamenti; la clinica Duemari è spesso in contatto con realtà locali che svolgono questo tipo di attività.

In estate, quindi, la domanda chiave non è quanto possiamo chiedere ai nostri animali, ma quanto siamo disposti a cambiare le nostre abitudini per tutelare la loro salute: una scelta che, secondo i veterinari come Monica Pais, si traduce in minori sofferenze e in giorni in più di qualità per chi ci sta accanto.

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