È morta a Merano all’età di 101 anni Mary de Rachewiltz, figura chiave nella diffusione dell’opera di Ezra Pound in Italia e protagonista di decenni di studio, traduzione e attività culturale. La sua scomparsa segna la perdita di un punto di riferimento per chi si occupa di poesia moderna, traduzione e memoria culturale.
Figlia del poeta Ezra Pound e della musicista Olga Rudge, Mary nacque nel 1925 a Bressanone e trascorse l’infanzia nella comunità di Gais, in Val Pusteria. Nel corso della sua vita ha unito il lavoro critico alla pratica traduttiva, occupandosi in particolare della versione italiana de I Cantos, l’opera più nota e controversa del padre.
Autrice di raccolte poetiche e del memoir Discrezioni. Storia di un’educazione, de Rachewiltz ha costruito una carriera che ha oscillato tra biografia familiare e impegno filologico, rendendo accessibile al pubblico italiano un repertorio importante del modernismo anglofono.
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Legami personali e riconoscimenti
Nel 1946 sposò il principe Boris de Rachewiltz (1926-1997), egittologo di origini italo-russe: un’unione che intrecciò interessi culturali e impegni accademici. Il padre, Ezra Pound, morì il 1° novembre 1972 a Venezia; la relazione tra i tre ha segnato la formazione intellettuale e l’attività editoriale di Mary.
Il 20 novembre scorso la città di Merano le ha tributato la massima onorificenza civica, conferendole la cittadinanza onoraria durante una cerimonia al Pavillon des Fleurs. Quel riconoscimento è stato esplicito omaggio a una vita dedicata a coltivare scambi tra lingue e tradizioni culturali.
| Anno / Età | Evento |
|---|---|
| 1925 | Nascita a Bressanone |
| 1946 | Matrimonio con Boris de Rachewiltz |
| 1972 | La morte di Ezra Pound (1° novembre, Venezia) |
| 20 novembre (anno recente) | Cittadinanza onoraria conferita da Merano |
| 101 anni | Scomparsa a Merano |
Perché questa notizia è rilevante oggi: la morte di Mary de Rachewiltz toglie voce a chi ha rappresentato un ponte diretto verso una stagione centrale della poesia del Novecento. Le sue traduzioni e i suoi scritti hanno contribuito a definire come il pubblico italiano legge Pound e il modernismo, condizionando studi e traduzioni successive.
Il patrimonio di carte, traduzioni e memorie che lascia rischia di essere riconsiderato alla luce di nuove ricerche; istituzioni, editori e archivi locali potrebbero ora assumere un ruolo decisivo nella conservazione e nella valorizzazione di quel materiale.
Tra gli aspetti pratici che interessano lettori, studiosi e appassionati:
- la disponibilità e la qualità delle versioni italiane de I Cantos influiscono sulla ricezione critica di Pound in Italia;
- le memorie autobiografiche di Mary offrono chiavi di lettura per comprendere l’ambiente intellettuale del Novecento europeo;
- la recente onorificenza di Merano sottolinea l’interesse locale per la tutela del patrimonio culturale legato alla sua figura.
La scomparsa lascia aperte domande pratiche — chi curerà gli archivi, come verranno rieditate le traduzioni, quale eredità critica rimarrà — ma anche un invito alla rilettura: rileggere le traduzioni, riscoprire i testi e valutare il ruolo dei mediatori culturali nella trasmissione delle poesie che hanno segnato la modernità.
Mary de Rachewiltz se ne va dopo un secolo di vita intrecciata a grandi nomi e grandi opere; il compito degli studiosi e delle istituzioni ora è trasformare quel lascito in accesso pubblico e ricerca continua.












