È partita ieri la 58ª edizione del Vinitaly a Verona, dove la Lombardia arriva con risultati che smentiscono la debolezza del comparto nazionale: numeri di export in crescita e una vendemmia abbondante. Questi dati trasformano la partecipazione regionale in un banco di prova per strategie di mercato, innovazione e promozione del territorio.
Il quadro: mentre l’Italia del vino affronta difficoltà, la Lombardia registra un aumento dell’export previsto per il 2025 a 331,5 milioni di euro (+7,1% sul 2024), contro un calo nazionale del -3,7%. Anche la vendemmia fa segnare un balzo: oltre 143 milioni di bottiglie potenziali, pari a un +16,3% rispetto all’anno precedente.
La Regione è presente a Verona con una rete estesa di consorzi e aziende: sono rappresentate 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, un segnale di compattezza istituzionale e di offerta territoriale coordinata.
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Sette appuntamenti lombardi da non perdere
- Regione Lombardia protagonista della cucina italiana — Oggi alle 13 il Padiglione Lombardia ospita un incontro culinario con nomi di rilievo: il maestro pasticcere Iginio Massari, Bruna Gritti (coadiuvata dal marito Vittorio Cerea del ristorante Da Vittorio) e Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco. Un momento pensato per mettere in relazione vino, alta gastronomia e filiera regionale.
- “Senza 1 Senso”: etichetta tattile e digitale — Domani alle 14 l’Associazione Italiana Sommelier Lombardia presenta un progetto realizzato con NSG Design e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: un’etichetta in braille dotata di tag NFC, edizione limitata, che permette di “ascoltare” il racconto della bottiglia tramite dispositivi mobili. Un passo verso una maggiore accessibilità del prodotto.
- Franciacorta in numeri e degustazioni — Il consorzio delle bollicine bresciane è tra i protagonisti della fiera: 22 cantine nel Palaexpo e altre 14 distribuite nei padiglioni. È l’occasione per verificare le novità produttive e confrontarsi direttamente con i produttori.
- Valtellina e lo sport come voce del territorio — Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina e gli enti locali hanno scelto come testimonial l’olimpionica Arianna Fontana, recentemente nominata brand ambassador della Valtellina. Una strategia che unisce identità territoriale e comunicazione sportiva.
- L’Oltrepò presenta il Classese — Oggi alle 15 il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese mette in primo piano il Classese, progetto nato per valorizzare il Pinot Nero, con particolare attenzione a blanc de noirs e rosé de noirs. L’iniziativa richiama sperimentazioni storiche di famiglie come Gancia e Vistarino sin dalla metà dell’Ottocento.
- Lugana Soundscape: degustazione sensoriale — Il consorzio del Lugana propone un’esperienza multisensoriale curata dal produttore Cemento Atlanti: registrazioni dei suoni del territorio — dal Garda al vento tra i filari — guideranno una degustazione al buio, in cuffia e con gli occhi bendati, per enfatizzare la percezione del vino attraverso l’ascolto.
- La ruota del Valtènesi e il Metodo Molmenti — Il Consorzio Valtènesi celebra la Riviera del Garda e il rosé locale, nel 2025 al centro anche del 130° anniversario del Metodo Molmenti, tecnica storica di vinificazione in rosato. Alla Fiera è allestita una “Ruota della Fortuna” sensoriale per coinvolgere i visitatori in prove di percezione gustativa e olfattiva.
Questi appuntamenti non sono solo vetrina: indicano direzioni concrete per il settore. L’attenzione all’accessibilità, alle esperienze sensoriali e al potenziamento delle denominazioni di territorio si traduce in strumenti di marketing e commercializzazione che possono aprire nuovi mercati e fidelizzare consumatori.
Per chi opera nel comparto o per i buyer internazionali presenti a Verona, la presenza lombarda offre elementi utili per valutare investimenti, collaborazioni e opportunità di export. Per il pubblico, invece, la fiera rimane un’occasione per scoprire linguaggi nuovi del vino — dall’innovazione tecnologica alle iniziative culturali che collegano prodotto e territorio.












