Tor Bella Monaca, da cinque giorni decine di famiglie senz’acqua: guasto alle pompe nelle case popolari

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Da venerdì 3 aprile sono senza un filo d’acqua, tanto che c’è chi è costretto ad andare da amici e parenti per fare una semplice lavatrice. Siamo su largo Ferruccio Mengaroni, a Tor Bella Monaca, negli edifici popolari della torre 1. Un microcosmo di famiglie diviso in due. Chi abita fino al sesto piano, infatti, non ha problemi di approvvigionamento dell’acqua. Chi, invece, risiede nei piani più alti, fino al 14°, si trova da giorni con i rubinetti a secco.

Palazzi popolari senz’acqua

Circa 30 famiglie, insomma, hanno passato la Pasqua senza potersi lavare o cucinare. Una situazione che, tra l’altro, potrebbe durare ancora a lungo. Il problema, infatti, è legato alle pompe che dovrebbero spingere l’acqua fino ai piani più alti del palazzo. Condizionale d’obbligo perché il macchinario, ormai, è troppo vecchio e necessita di interventi urgenti. “Sono qui da 43 anni e le pompe non sono mai state cambiate” racconta a RomaToday Patrizia, un’inquilina del 14° piano Quelli che, però, sembravano inizialmente interventi di poco conto si sono rivelati più complessi del previsto. Addirittura, questo disagio potrebbe durare per un altro mese.

In cerca dell’acqua

Di fronte a questa situazione gli inquilini si stanno arrangiando come possono. Per cucinare si usa l’acqua in bottiglia. Le lavatrici si fanno nelle lavanderie a gettoni o a casa di amici e parenti, comprese le docce. C’è chi si rivolge anche a chi ha una casa ai primi piani, dove il flusso è regolare. Si tratta dell’ennesima emergenza per questo stabile. A luglio dello scorso anno, infatti, a causa di allacci abusivi ai contatori, era scoppiato un incendio nei locali elettrici che aveva causato l’evacuazione di 350 persone.

Problema serio

“Il problema è serio ma spero che i lavori non durino un mese” spiega, a RomaToday, Cristiano Bonelli, assessore alle Politiche Abitative del VI municipio. “La competenza è del dipartimento del Comune di Roma – sottolinea l’assessore – durante le vacanze gli inquilini mi hanno tempestato di telefonate. Ho fatto diversi sopralluoghi nel palazzo. Quando è andata via l’acqua, sono intervenuti i tecnici per sostituire dei pezzi ma questo non è bastato. Il lavoro da fare è più importante di quello che si pensava. Abbiamo tamponato con la protezione civile, che ha portato l’acqua, ma è ovvio che chi deve risolvere questa emergenza deve intervenire il prima possibile”.



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