Incastrata nel camino per giorni, stava morendo di fame: il salvataggio miracoloso alle porte di Roma

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Ha rischiato di morire di inedia perché era rimasta incastrata in un camino. Si è però conclusa a lieto fine la vicenda che ha visto protagonista una giovane civetta, recuperata all’interno di un’abitazione privata, vicino Ciampino.

La civetta rimasta incastrata

“Succede  molto spesso che gli uccelli finiscano intrappolati all’interno dei camini, ma è sicuramente più frequente che accada proprio alle civette che appositamente vi entrano per cercare riparo per l’inverno o un posto dove nidificare” ha spiegato Ester Gianfelici, veterinaria del centro recupero della fauna selvatica della Lipu. Il piccolo rapace è stato portato infatti ai volontari di stanza a Villa Borghese che, ogni anno, si prendono cura di migliaia di esemplari trovati nel territorio di Roma e della regione Lazio.

“La civetta era rimasta incastrata per giorni. Il proprietario di casa ha spiegato di essersene accorto dopo un periodo di assenza, durato almeno 4 o 5 giorni. Ha sentito dei rumori, si è preoccupato e ci ha chiamati” ha spiegato la veterinaria. Ma come avviene il recupero di un esemplare selvatico? “Di solito ci facciamo mandare un video della situazione per capire bene come poter aiutare al meglio i cittadini a prendere questi animali. Nel caso specifico era così stanca che, una volta aperto il camino, si è fatta prendere e mettere subito dentro una scatola”.

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Il ritorno in libertà

Trasportata a villa Borghese, la civetta è risultata “debilitata e magra” e quindi è stato necessario ricoverarla per un paio di settimane. “È tornata a volare. L’abbiamo riconsegnata ai guardiaparco che spesso ci portano degli animali feriti. E così, quando guariscono, ne approfittiamo per restituirli loro, in modo che possano tornare in libertà all’interno di una riserva naturale”. Ed è quello che è accaduto al rapace. Questa collaborazione,da quest’anno, è stata ulteriormente rafforzata

“La liberazione della civetta rappresenta un piccolo ma significativo passo per la tutela della biodiversità del territorio” ha commentato l’ente parco che ha approfittato della notizia per informare tutti di una novità. Grazie a un accordo sottoscritto con il Crfs della Lipu, è ora possibile liberare nell’area protetta animali selvatici che sono stati recuperati dalla Lipu. E’ “una collaborazione che punta a favorire il ritorno in natura degli animali curati e a valorizzare il patrimonio naturalistico del Parco dei Castelli Romani” contribuendo, in maniera molto concreta, al mantenimento della fauna selvatica autoctona.

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