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Ci saranno tanti romani al Festival di Sanremo 2026. Tra questi, anche il trentenne Vincenzo Leone, chitarrista e produttore che ha contribuito (e non poco) al successo di un concittadino alla prima esperienza in Liguria: Eddie Brock, al secolo Edoardo Iaschi.
Vincenzo Leone a Sanremo 2026
La notizia della partecipazione di Leone a Sanremo non è passata inosservata nel suo quartiere di origine, piazza Bologna. Da questa sera, 24 febbraio, inizia l’avventura per il classe 1996, nato e cresciuto nel quartiere del II municipio, precisamente a via Padova: “Facciamo il tifo per lui, gli auguriamo una lunga carriera” fa sapere Amos Tesciuba, commerciante e amministratore del gruppo Facebook “Quelli di piazza Bologna!”.
Al fianco di Eddie Brock
Vincenzo sarà sul palco di Sanremo come chitarrista al fianco del collega e amico Eddie Brock. Non solo: Leone, che ha un suo studio (“Deina”, zona Tiburtina), è anche il produttore e co-autore (con il cantante e suo fratello Lorenzo Iaschi) del brano “Avvoltoi”, con il quale i due romani proveranno a farsi ricordare al Festival condotto da Carlo Conti.
Il liceo a Corso Trieste e la laurea in Lettere
Classe 1996, Vincenzo si è diplomato al liceo classico “Montessori” di via Livenza, al Trieste-Salario, per poi laurearsi in Lettere Moderne alla Sapienza. La musica, e in particolare la chitarra, lo ha accompagnato dalle scuole medie in poi. Una specializzazione dopo l’altra, un maestro dopo l’altro, è arrivato al successo: prima scrivendo “Narghilè” con Peter White (altro cantautore romano, Pietro Bianchi), brano Disco d’oro nel 2020, e poi con “Non è mica te” cantata da Iaschi, oltre 23 milioni di streaming e anche in questo caso Disco d’oro certificato dalla FIMI.
L’amore per la chitarra e il tifo per la Roma
A dirci qualcosa in più su di lui è chi lo conosce meglio: “Per Vincenzo è un’emozione enorme essere a Sanremo, perché non si tratta solo di salire sul palco, ma di essere stato selezionato per competere al Festival”. La passione per la musica è iniziata presto: “Si è innamorato quasi subito della chitarra”. La capacità nello scrivere i testi arriva anche dagli anni di studio, prima in Sapienza e poi al Saint Louis di Roma. Da quattro anni, poi, Vincenzo ha aperto un suo studio di produzione e registrazione in zona Tiburtina. Un altro particolare importante su Vincenzo: è un grande tifoso della Roma, come Eddie Brock. Entrambi sono stati anche invitati dalla società allo stadio, quando è stata mandata la canzone ‘Non è mica te’. Un’emozione indescrivibile. Mai come a Sanremo, immaginiamo.












