Mostra sommario Nascondi sommario
La mappa della produzione cinematografica e televisiva negli Stati Uniti sta cambiando rapidamente: nel terzo trimestre del 2026 lo Stato di New York ha quasi raggiunto la California per spesa complessiva nelle produzioni. Questo spostamento interessa posti di lavoro, investimenti in infrastrutture e la concentrazione storica dell’industria dell’intrattenimento.
I dati arrivano da ProdPro e mostrano una crescita esplosiva per lo Stato di New York, che ha visto i suoi investimenti salire molto più velocemente rispetto alla West Coast. Per produttori, politici locali e lavoratori del settore, il sorpasso di Los Angeles non è più solo una possibilità teorica ma un elemento da monitorare nel prossimo anno.
Numeri chiave del terzo trimestre 2026
I principali indicatori rivelano un avvicinamento notevole tra le due coste. Ecco i valori principali riportati da ProdPro:
L'Enpaf stanzia 600mila euro a supporto dei parafarmacisti: "Settore in crisi"
Abusi nell’ICE: Amnesty sollecita lo scioglimento dell’agenzia

| Area | Spesa (Q3 2026) | Variazione annua |
|---|---|---|
| New York | 1,61 miliardi di dollari | +87% |
| California | 1,76 miliardi di dollari | +17% |
| Stati Uniti (totale) | 4,9 miliardi di dollari | +17% |
Il divario fra New York e California si è ridotto a circa 147 milioni di dollari, una differenza che riflette una dinamica territoriale molto più vivace della sola crescita percentuale.
Che cosa sta spingendo la crescita della East Coast
Secondo i responsabili di ProdPro, la combinazione di investimenti in nuovi studi, una forza lavoro specializzata e la facilità di girare in aree metropolitane e nelle località dei dintorni ha favorito l’impennata della spesa a New York. I principali operatori del mercato stanno traducendo questa tendenza in progetti concreti.

Tra gli esempi più evidenti: Netflix ha lanciato un importante polo produttivo nell’ex base militare di Fort Monmouth, Paramount ha siglato un accordo pluriennale per utilizzare gli 1888 Studios a Bayonne, mentre Lionsgate figura tra gli occupanti principali dei Great Point Studios di Newark.
- Maggiore presenza di grandi piattaforme e studi internazionali sul territorio della East Coast.
- Aumento degli investimenti immobiliari e delle infrastrutture produttive nelle aree limitrofe a New York.
- Possibili ricadute occupazionali e ampliamento dell’offerta di servizi tecnici e creativi locali.
Per i professionisti del settore e per i decisori locali, la riorganizzazione geografica della produzione significa dover ripensare politiche, formazione e catene di fornitura. La competizione non è solo economica: pesa anche la capacità di attrarre talenti e di offrire condizioni operative vantaggiose.
Cosa aspettarsi nel prossimo anno
Con il quarto trimestre del 2026 e l’inizio del 2027 all’orizzonte, gli osservatori seguiranno due elementi: la tenuta della crescita di New York e la reazione della California, che mantiene ancora il primato in termini assoluti. Le decisioni di grandi piattaforme e i contratti di lunga durata per nuovi studi saranno indicatori utili per capire se il sorpasso diventerà strutturale o rimarrà episodico.
In sintesi, i numeri di ProdPro rendono chiaro che la distribuzione geografica della produzione audiovisiva negli Stati Uniti è in movimento — una trasformazione che avrà effetti concreti su mercato del lavoro, investimenti e dinamiche urbane nei prossimi mesi.











