Patrizia Sardisco è la vincitrice della diciottesima edizione del Premio Ischitella-Pietro Giannone 2021 con la raccolta Sìmina ri mmernu (Semina d’inverno) in dialetto siciliano. Secondo classificato Nevio Spadoni con la silloge L’incòẓan (L’incudine) in dialetto romagnolo di area ravennate, Ville Unite. Terzo Antonio Maddamma con la raccoltaB’stiulin (Bestioline) in dialetto senigalliese – Senigallia (AN).

La scelta dei vincitori è stata operata dalla Giuria dopo una selezione delle raccolte poetiche di undici finalisti, di cui facevano parte, oltre ai tre vincitori, i poeti: Fabio Biasio (dialetto veneto), Marco Carbone (dialetto genovese), Nicola Grato (dialetto siciliano), Gianni Iasimone (dial. di Pietravairano, alto casertano), Edoardo Penoncini (dialetto emiliano di Ferrara) , Grazia Scuderi (dialetto siciliano), Gianpaolo Serra (in sardo), Pietro Stragapede (dialetto di Ruvo di Puglia)

Il Premio è organizzato dal Comune di Ischitella (FG), in collaborazione con l’associazione “Periferie”. Si avvale  di una Giuria composta da Franzo Grande Stevens (Presidente onorario), Rino Caputo (Università Roma Tor Vergata) Presidente, Anna Maria Curci (poetessa, Redazione “Periferie”), Manuel Cohen (poeta e critico letterario), Vincenzo Luciani (poeta), Giuseppe Massara (Università Roma La Sapienza), Cosma Siani (Università Roma Tor Vergata), Marcello Teodonio (Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli).

La premiazione dei vincitori si terrà sabato 4 settembre 2021 a Ischitella (FG) e sarà preceduta venerdì 3 settembre da un reading dei poeti vincitori a Foce Varano.

Il Sindaco di Ischitella Carlo Guerra e l’Assessore alla Cultura Valeria Disciglio hanno affermato: “la nostra cittadina, che ha dato i natali a Pietro Giannone e che è stata omaggiata da poesie di oltre cinquanta poeti delle diverse lingue d’Italia, accoglierà, ascolterà e premierà i poeti vincitori e finalisti della diciottesima edizione”.


I VINCITORI

PATRIZIA SARDISCO è nata a Monreale, dove tuttora vive. Scrive in lingua italiana e in dialetto siciliano (parlata monrealese). Nel 2016 pubblica la silloge in dialetto Crivu, vincitrice del Premio Internazionale Città di Marineo e menzionata al Premio Di Liegro di Roma. Nel 2018 si aggiudica il Premio Montano nella sezione “Una prosa breve”; con la silloge inedita in dialetto ferri vruricati guadagna il secondo posto del XV Premio Ischitella – Giannone e, nello stesso anno, per le Edizioni Cofine, dà alle stampe il poemetto eu-nuca, finalista al Premio Bologna in lettere 2019 e vincitore della sezione opere edite del Premio Città di Chiaramonte Gulfi 2019. Del 2019 è la silloge Autism Spectrum, vincitrice della quarta edizione del Premio Arcipelago itaca e segnalata al Premio Bologna in lettere 2020. Nel maggio del 2021 ha pubblicato Lo spettro del visibile, poesie in italiano, Edizioni Cofine, collana “Aperilibri”.

NEVIO SPADONI (Dialetto romagnolo delle Ville unite di Ravenna), nato a San Pietro in Vincoli nel 1949, vive dal 1984 a Ravenna, dove ha insegnato filosofia nelle scuole superiori. Le sue poesie sono comprese in diverse antologie italiane e straniere, e tradotte in più lingue. Vincitore di premi di poesia, tra i quali il Boncellino, il Lanciano, Tratti Poetry Prize, il Gozzano, Salva la tua lingua locale, il Premio internazionale Via Francigena, il Premio “Aldo Spallicci”. Ha pubblicato le antologie Le radici e il sogno. Poeti dialettali del secondo ’900 (con Luciano Benini Sforza, Faenza Moby-Dick, 1996) e D’un sangue più vivo. Poeti romagnoli del Novecento (con Gianfranco Lauretano, Cesena, Il Vicolo, 2013). Nel 2017, con la casa editrice Il Ponte Vecchio, ha pubblicato tutte le sue opere poetiche nel volume Poesie (1985- 2017), premio speciale della giuria a “Salva la tua lingua locale 2018”. Nel 2019 esce Tutto il teatro, raccolta di tutte le sue opere teatrali, pubblicato anche in questo caso dall’editore Il Ponte Vecchio di Cesena.

ANTONIO MADDAMMA è nato nel 1976 a Senigallia (AN), dove vive. Laureatosi in Lettere all’Università di Bologna con una tesi sul poeta rinascimentale in lingua latina Francesco Arsilli, è studioso di storia e letteratura locale. La sua ultima pubblicazione (con Nino Bucci e Flavio Solazzi) è l’editio princeps degli Historiarum libri duo di Pietro Ridolfi in Storia della città di Senigallia e della sua Diocesi (Diocesi di Senigallia, Senigallia, 2017). Scrittore, poeta in lingua e in dialetto, dal 2006 è redattore del blog letterario «LibriSenzaCarta». In veste di regista e attore ha realizzato un adattamento e riduzione teatrale del Pluto di Aristofane (2006) e dell’Anna Bolena di Benedetto Arsilli (2010). Ha curato le antologie di racconti Marchenoir (Italic Pequod, Ancona, 2012); Tremaggio (Ventura, Senigallia, 2014); Tutti i gusti. Storie di gelati (Ventura, Senigallia, 2016). Sue poesie in dialetto sono presenti in I poeti dialettali di Senigallia, volume 2 (2011) di Domenico Pergolesi.73 e in Poeti neodialettali marchigiani a cura di Jacopo Curi e Fabio Maria Serpilli, 2018.

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