Vico del Gargano, 9 settembre  2021 – 45 minuti di arresto cardiaco seguiti da 45 giorni di coma. Una condizione molto grave per Giovanni Canestrale, un olivicoltore originario di Vico del Gargano che nel 2015 si trovò faccia a faccia con la morte. In quei lunghi giorni di coma, sua madre ha pregato intensamente un venerabile, P. Vito Michele Di Netta, religioso che ha svolto un grande apostolato a Tropea e nel resto della Calabria. Negli stessi istanti, nel suo letto in ospedale, Giovanni vide in sogno la figura di P. Vito Di Netta, con addosso un abito talare, ed ebbe modo di sentire anche la sua voce.

“Non conoscevo l’esistenza di questo religioso – ha raccontato Giovanni – da quella visione ho ripreso conoscenza”. Dopo aver visto la luce in fondo ad un tunnel angosciante, Giovanni ha voluto rendere onore al Santo, chiamando suo figlio Vito appunto. “Sono sempre devoto a P. Vito Di Netta – ha concluso Giovanni, aggiungendo che ogni mattina si reca presso la chiesetta della Madonna delle Grazie, sempre nel territorio di Vico del Gargano, per pregare il Santo.

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