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“Il magistrato che fece tremare il Duce” di Teresa Rauzino sarà presentato all’Unitre di San Nicandro

Nuovo appuntamento degli incontri con gli autori organizzati dall’Unitre di San Nicandro Garganico. Venerdì 12 maggio alle 17,30 presso la sede in via Umberto I°, n. 90, sarà rievocata una delle pagine più drammatiche del Primo Dopoguerra italiano: il delitto di Giacomo Matteotti, incontrando Teresa Maria Rauzino, curatrice del volume “Mauro Del Giudice. Il magistrato che fece tremare il Duce”. La relatrice, presidente della sezione Gargano Nord della Società di Storia Patria per la Puglia, in questo libro ha curato e pubblicato le Memorie inedite e la Cronistoria del Processo Matteotti di

Mauro Del Giudice, magistrato originario di Rodi Garganico, noto per aver istruito e portato avanti con coraggio l’Istruttoria del processo Matteotti nel 1924.

L’ incontro inizierà con i saluti di Rosa Ricciotti, presidente dell’Unitre e di Matteo Vocale, sindaco di San Nicandro Garganico. A moderare la serata ci sarà la prof.ssa Lucia Grana.

Ecco l’Abstract del volume:

“Tribunale di Roma, anno 1924.

Istruttoria del processo per l’assassinio dell’onorevole Giacomo Matteotti con un imputato eccellente: il Regime Fascista. Il clamore dell’avvenimento è difficile da contenere nell’ambito giudiziario senza sconfinare nella politica prevaricante di quegli anni, che non è disposta ad essere messa sotto accusa. Come raccontano le cronache dell’epoca, Mauro Del Giudice, Istruttore di quel processo, dispiega doti di rettitudine morale, di saggezza e rigore professionali maturati in decenni di lavoro al servizio della Giustizia. Una carriera – come emerge nelle pagine delle sue Memorie – costellata di successi ma anche di delusioni all’interno della magistratura, che lo misero a dura prova ma non fiaccarono mai il suo spirito.

I giudizi e le considerazioni sui “vizi del sistema”, da lui colti con acume nei primi cinquant’anni del XX secolo, sono illuminanti.

Nel 1947 Mauro Del Giudice scrive la Cronistoria del processo Matteotti. Con le Memorie è un testo di scottante attualità. In quel periodo vive a Vieste dove si era ritirato dopo le turbinose vicende che l’avevano visto testimone critico del suo tempo”.

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