Una vita trascorsa tra stoffa, forbici e macchina da cucire, sempre con passione e che porta avanti nonostante l’età. È la storia di Antonio Leo, sarto in pensione di Ischitella, che nell’era coronavirus affronta il tempo realizzando mascherine in stoffa, lavabili e tutte rigorosamente fatte a mano.

È un modo per passare il tempo ha spiegato Antonio, chiuso in casa come tutti in questo momento, come un “carcerato domiciliare” così come ha scherzosamente detto nel video collegamento. Oltre a cucire mascherine, Antonio trascorre la giornata dedicandosi alla lettura e al computer, suo contatto virtuale verso il mondo, gli amici e la famiglia.

Nel collegamento ha ricordato altre pandemie in passato, come l’influenza asiatica che colpì anche l’Italia tra il 1957 e il 1960, ma non di questa portata sul piano emergenziale. “Non mi aspettavo questa situazione” ha concluso Antonio “non ho mai visto una cosa del genere”.

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