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Le uscite non si possono chiudere mentre gli atti vandalici continuano senza sosta. Atac non deve pensare solo a far circolare tram, bus e metro. La municipalizzata dei trasporti è alle prese anche con la lotta all’evasione. Un fenomeno che, ovviamente, non si verifica solo sugli autobus. Un utente della linea C, infatti, ha contattato RomaToday per raccontare come, praticamente ogni giorno, decide e decine di persone utilizzino la terza linea metropolitana di Roma in maniera gratuita.
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Porte di emergenza aperte
Claudia, una lettrice di RomaToday, ha raccontato che sabato 21 marzo, nel corso della mattinata, ha utilizzato la metro per andare dal centro alla stazione di Torrenova. “Non c’era nessun presidio – racconta – la sbarra era aperta e la gente entrava senza biglietto” e non è una situazione legata al fine settimana. Chi utilizza la metro C sa che, specialmente nelle stazioni periferiche, la situazione è spesso quella riscontrata a Torrenova. “Qui in periferia gli autobus vengono presi senza pagare il biglietto, tanto i controlli non ci sono. Adesso anche la metro” aggiunge Claudia.
La battaglia contro i vandali
Claudia ha segnalato questa situazione ad Atac scrivendo direttamente all’azienda. Nella risposta inviata all’utente, si spiega che “il problema lamentato dipende da un fenomeno di vandalismo di cui l’azienda è vittima, imputabile al comportamento improprio di alcuni utenti che, per l’uscita dalla stazione, utilizzano i cancelli di emergenza, lasciandoli intenzionalmente aperti, anziché defluire passando dai tornelli”. E una volta che quei cancelli rimangono aperti, anche altri si sentono “autorizzati” a varcare i tornelli senza pagare il biglietto.
Atac, si legge ancora nella risposta, “sta facendo tutto il possibile per far fronte a questa grave criticità sia con l’attività di ripristino funzionale dei cancelli di emergenza, attraverso la periodica comunicazione/sensibilizzazione rivolta agli agenti di stazione affinché sia verificata con continuità la chiusura di questi varchi durante l’intero turno, sia attraverso l’organizzazione, nelle stazioni più problematiche, di squadre itineranti a rotazione di agenti addetti alla verifica o della vigilanza privata”. Una cosa è certa, le uscite di emergenza, proprio per la loro funzione, non si possono bloccare. Lì, sottolinea Atac, “dovendo garantire l’apertura in caso di evacuazione, non possono essere apposte né fascette di fermo o altri sistemi di temporanea chiusura, atti a scoraggiare gli episodi di vandalismo da parte dei viaggiatori”.
I tornelli anti scavalco
Atac, insieme al Comune di Roma, stanno cercando di combattere l’evasione da biglietto. Nonostante i dati siano in miglioramento rispetto agli altri anni e la diffusione del tap&go, la lotta ai “portoghesi” è ancora lunga. Di certo, vista la situazione raccontata sulla metro C, neanche il futuro arrivo dei tornelli anti scavalco miglioreranno la situazione che può essere messa sotto controllo solo tramite una presenza fissa di personale in tutti gli scali metropolitani di Roma.












