Il Brasiliano aggredisce un netturbino e danneggia il mezzo Ama

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Massimiliano Minnocci, noto alle cronache e ai social come “Er Brasiliano”, torna a far parlare di sé. Questa volta per aver aggredito un netturbino di 25 anni e aver danneggiato un mezzo dell’Ama. Il fatto è avvenuto nella zona di ponte Duca d’Aosta, proprio mentre il lavoratore stava salendo sul furgone di servizio per iniziare il proprio turno.

Secondo quanto riferito da Ama in una nota, Minnocci ha prima colpito l’operatore, poi, quando la vittima è riuscita a ripararsi all’interno dell’abitacolo, ha continuato a inveire contro il veicolo, prendendolo a calci e colpi e danneggiandolo. Il venticinquenne si è dovuto far medicare e refertare in ospedale, per poi sporgere formale denuncia.

Per il noto influencer romano, non è che l’ultimo capitolo di una lunga scia di passaggi sui taccuini di cronaca. Balzato al centro dei riflettori nel 2018 dopo aver minacciato le forze dell’ordine al termine di una manifestazione a Pietralata, Minnocci ha collezionato negli anni un foglio di via da Ponza (dove fu arrestato nel 2021), una denuncia per aver seminato il panico in auto a Porto Santo Stefano e, più di recente, un arresto con l’accusa di aver picchiato la compagna. Fino ai dissing sui social e ai video ironici in cui, tramite intelligenza artificiale, si candidava a sindaco di Roma.

A intervenire a ponte Duca d’Aosta sono stati i carabinieri, nei confronti dei quali Minnocci ha continuato a urlare minacce di morte, rimediando così una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

La seconda aggressione

Quella di ponte Duca d’Aosta non è stata però l’unica aggressione ai danni del personale Ama della giornata. Nel pomeriggio, in via Bernardino Alimena, un secondo operatore è stato colpito violentemente al volto da un uomo mentre era impegnato a svuotare i cestini stradali della zona. L’operaio è stato soccorso dal personale del 118, mentre l’aggressore è stato bloccato.

La solidarietà dell’azienda

L’azienda ha espresso piena vicinanza ai propri dipendenti. “Esprimiamo ai nostri operatori la massima solidarietà a nome di tutta la comunità aziendale – dichiarano congiuntamente il presidente Bruno Manzi e il direttore generale Alessandro Filippi –. Si tratta di episodi inaccettabili di violenza che colpiscono i nostri operatori che ogni giorno sono al servizio della città e della comunità intera per garantire il giusto decoro e la pulizia della Capitale”.

La solidarietà dell’assessora Alfonsi

“Esprimo la mia profonda solidarietà agli operatori di Ama aggrediti, in due diverse occasioni, e condanno fortemente questo clima di violenza che dobbiamo contrastare con la forza della ragione, della legalità e del dialogo. La prima delle due aggressioni, quella avvenuta vicino Ponte Duca d’Aosta da parte di un noto influencer romano, sottolinea quanto si stia volutamente esacerbando sui social il clima di tensione e violenza, sia verbale sia appunto fisica, nei confronti dell’amministrazione pubblica, un approccio pericoloso che genera poi episodi a catena. Un clima d’odio che non possiamo accettare. Lo abbiamo visto anche con la seconda aggressione avvenuta ieri, in cui un uomo ha aggredito fisicamente un operatore Ama che stava svuotando i Cestò, senza alcun motivo. Lavorare in sicurezza è un diritto fondamentale di tutte e tutti” le parole dell’assessora ai Rifiuti, Sabrina Alfonsi.



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