Dopo la lunga chiusura legata al coronavirus, i gestori di bar, pub e altre attività di Peschici hanno fatto sentire la propria voce in vista di un’estate che risulta già minacciata e non del tutto svincolata dall’emergenza. Con la riapertura dei locali, già iniziano a palesarsi i primi limiti di una normativa che renderebbe impossibile lo svolgersi di una cosiddetta movida, specie in una località come Peschici, dove soltanto l’anno scorso sono state registrate circa 660.000 presenze.

Molti degli esercenti, che riapriranno dal 13 Giugno, hanno espresso i propri dubbi e perplessità per quanto riguarda il distanziamento sociale imposto dai protocolli. Alcune attività presenti nel centro storico di Peschici hanno spazi molto ristretti e il numero dei clienti da accogliere, a debita distanza, sarebbe insufficiente per coprire almeno i costi d’esercizio. Oltre a questo c’è anche da aggiungere il mantenimento delle distanze all’esterno, specie nelle serate con più afflusso di gente.

Nonostante lo scenario avverso, i gestori non si scoraggiano e hanno dichiarato la propria voglia di ritornare a lavorare sperando di rivedere la normalità. Non saranno certo programmati gli eventi di musica live, si entrerà nei locali a scaglioni e le bevande saranno servite soltanto al tavolo. Con queste premesse si presta a essere un’estate ben diversa da come siamo abituati a conoscere, ma gli esercenti stanno attuando tutte le precauzioni per garantire nel migliore dei modi il servizio.

In comune sentire hanno infine lanciato un forte appello ai clienti e ai colleghi della provincia, pregandoli di rispettare i distanziamenti imposti al fine di evitare assembramenti, poiché le responsabilità ricadrebbero direttamente sui gestori dei locali, costretti a chiudere e a essere multati in caso di violazioni.

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