Vico del Gargano, 03 aprile 2021. Conseguente all’emergenza Coronavirus, da più di un anno sta diventando sempre più pesante la crisi economica. Tra le attività più duramente colpite dall’effetto secondario della pandemia, a seguito delle misure restrittive dello Stato per il contenimento del virus, sono senz’altro quelle dei bar e della ristorazione in generale. Le festività Pasquali erano uno degli appuntamenti fondamentali, dedicati alle tradizionali gite fuoriporta, con meta prediletta il Gargano. Quest’anno Pasqua e Pasquetta, in termini di spese di gestione, costeranno molto nelle tasche dei titolari di attività ricettive e ristorative di questo territorio.

A manifestare il loro dissenso, non tanto contro le restrizioni, ma soprattutto per le inadeguate misure di ristoro alle attività, sono i titolari di bar e pizzerie di Vico del Gargano. Ciò che chiedono allo Stato, sono degli aiuti concreti per recuperare almeno le spese, tra queste in particolar modo tasse e consumo di energia elettrica. Durante la serie di interviste, una possibile proposta ribadita da Michele Del Viscio, titolare della Pizzeria Dinner, e da Carmine Bergantino, titolare del Bar La Quercia, è quella di un sostegno utile a coprire almeno le spese di gestione sostenute. Per Lazzaro Ferraraccio, proprietario della Pizzeria La Giara, il Governo potrebbe far riaprire le attività se rispettassero il giusto distanziamento e le necessarie norme e dispositivi di sicurezza.

Articolo di Valerio Agricola – Servizio a cura di Giuseppe Laganella – Riprese e montaggio a cura di Vittorio Agricola

Fonte: StatoQuotidiano (https://www.statoquotidiano.it/03/04/2021/pasqua-e-pasquetta-ancora-blindate-ristoratori-vico-del-gargano-sconfortati/851037/)

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