L’Argentina è sempre più unita al Gargano. Nonostante le distanze, c’è un filo conduttore che lega queste due terre, una collaborazione che passa per un italo-argentino: Diego Mastronardi.

Di padre molisano e di madre italia, Diego è presidente dell’E.P.I.A. (Collegamento per lo Sviluppo Italo Argentino), dell’associazione sportiva ADCC e di Motherland Consultora. Ama molto la nostra terra, al punto da visitarla ogni anno, per otto anni. Nel 2013 fece giungere in visita sul Gargano un gran numero di notevoli autorità argentine, tra le quali il vice ministro della viabilità, il colonnello dell’esercito argentino e il sindaco di Buenos Aires. Ha guidato anche vari accordi produttivi, turistici e culturali con i sindaci del Gargano e le delegazioni italiane e argentine.

Incontro delegazione argentina e italiana
La delegazione italiana (con i sindaci di Ischitella e Peschici) e la delegazione argentina in un incontro organizzato da Diego Mastronardi in Argentina

Diego avrebbe dovuto essere in Italia il prossimo maggio, per organizzare un importante convegno con i ministri e sindaci argentini, ma è stato costretto a rimandare a causa del rischio coronavirus. Anche in Argentina ha iniziato ad avanzare il Covid-19, il governo ha disposto la quarantena nazionale come in Italia. In un video collegamento di due giorni fa, Diego ha riferito che c’erano già 150 contagiati nello Stato, di cui quattro morti. “Qui è iniziato l’autunno – ha detto Diego – abbiamo ancora 30 gradi, questa temperatura aiuta a contrastare il propagarsi del contagio”.

Per quanto riguarda la critica situazione in Italia, Diego ha affermato che la comunità argentina è molto preoccupata. Il 21 marzo scorso uno dei monumenti più celebri della nazione, l’Obelisco di Buenos Aires, è stato illuminato con i colori del tricolore, come segno di vicinanza al popolo italiano. “L’Argentina considera l’Italia come un padre o un fratello maggiore” ha spiegato Diego, dal momento che nello Stato sudamericano risiedono molti discendenti di famiglie italiane, emigrate tra la fine del XIX e per tutto il XX secolo. Diego è anche molto amico di Papa Bergoglio, suo connazionale, con il quale è spesso in contatto. “Gente vicina mi ha detto che il Papa è molto preoccupato per questa situazione, e lo ha fatto capire l’altro giorno quando si è recato a piedi a Santa Maria Maggiore a Roma”. “Sono molto fiducioso – ha concluso Diego – e spero che per il mese di settembre si ritorni alla normalità, così da poter venire in Italia”.

Diego Mastronardi con Papa Bergoglio

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