“Ho la piena consapevolezza di lavorare in un parco e per un parco, nel quale c’è anche la presenza dell’uomo”. Così il Prof. Pasquale Pazienza, presidente del Parco Nazionale del Gargano, ha voluto replicare le critiche che si riferiscono alla sua preferenza verso i problemi degli allevatori garganici, in particolar modo per quanto riguarda i danni causati dagli attacchi dei lupi. “Il Parco del Gargano è uno dei parchi più antropizzati in Italia – sottolinea Pazienza – non si può disconoscere la presenza umana, che è un elemento caratterizzante. L’uomo è parte componente della biodiversità”.

Sull’argomento di coesistenza umana nel parco, Pazienza ha aggiunto “Bisogna lavorare per creare quel giusto equilibrio tra presenza dell’uomo e tutela ambientale. Entrambi devono coesistere. Il non voler riconoscere e creare questo equilibrio e coesistenza porta inevitabilmente a dei conflitti.  Non bisogna dimenticare che i peggiori danni ambientali sono causati proprio dall’uomo che vive l’ambiente come un ostacolo, piuttosto che come un’opportunità”.

Pazienza ha anche parlato del dialogo che ha avuto con l’associazione Terra Nostra Gargano, impegnata a portare avanti la battaglia per la tutela degli allevatori contro gli attacchi dei lupi al bestiame. “Con il presidente dell’associazione, Siorini, ho intrattenuto un utile dialogo su un problema che non conoscevo nei dettagli. C’è comunque un aspetto che viene fuori da quest’indagine: molto spesso ci si lamenta della presenza del lupo, ma una buona quota degli attacchi nelle greggi viene dai cani inselvatichiti”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui