Rolling Stones: nuovo Foreign Tongues con McCartney e l’ultimo tributo a Watts

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I Rolling Stones segnano un nuovo capitolo nel 2026 con un album inedito e un singolo uscito oggi: per gli appassionati si tratta di una conferma della loro inattesa vitalità. Questa uscita riaccende il dibattito sulla longevità del gruppo e offre elementi concreti per capire cosa cambia — e cosa resta — nella loro musica.

Il disco e il singolo: date e prime sensazioni

Il nuovo lavoro si intitola Foreign Tongues e arriverà sul mercato il 10 luglio 2026. Ad anticiparlo, è stato pubblicato oggi, 26 giugno 2026, il secondo estratto dal progetto, intitolato Jealous Lover.

Il brano segue il primo singolo, caratterizzato da sonorità più pop-rock, ma in questo caso la band ritorna a un profilo più vicino al rhythm & blues delle origini, con un groove riconoscibile e passaggi vocali in falsetto che rimandano all’agilità interpretativa del frontman.

Come è nato il disco

I tre membri storici — Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood — sono rientrati in studio ai Metropolis Studios di Londra con il produttore Andrew Watt, completando le registrazioni in meno di un mese. La band ha lavorato con la consueta sezione ritmica e alcuni ospiti di rilievo, alternando velocità di esecuzione e senso della tradizione.

Tra gli strumentisti che supportano il progetto emergono contributi al piano e all’organo che arricchiscono gli arrangiamenti, mentre il lavoro di produzione unisce elementi classici e moderni in pochi passaggi netti ma efficaci.

  • Titolo: Foreign Tongues
  • Data di uscita: 10 luglio 2026
  • Secondo singolo: Jealous Lover (uscito il 26 giugno 2026)
  • Produttore: Andrew Watt
  • Collaboratori principali: Darryl Jones, Steve Jordan, Matt Clifford
  • Ospiti: Paul McCartney, Steve Winwood, Robert Smith, Chad Smith
  • Curiosità: contiene una delle ultime session in studio di Charlie Watts

Ospiti e momenti significativi

Il disco include la partecipazione di musicisti di prima grandezza: tra gli altri, figurano Paul McCartney, Steve Winwood, Robert Smith e Chad Smith. Presente anche una traccia che conserva una delle ultime registrazioni in studio di Charlie Watts, un elemento che aggiunge valore storico e sentimentale al progetto.

La presenza di collaboratori esterni non è una novità per gli Stones, ma qui contribuisce a dare al lavoro un profilo plastico: ritmi che guardano al passato si combinano con dettagli di produzione contemporanea.

Secondo i musicisti coinvolti, l’approccio in sala è stato rapido e concentrato, con arrangiamenti curati da persone vicine al gruppo e da chi ha seguito il progetto sin dalle prime fasi.

Cosa cambia per il pubblico e perché conta

Per i fan, l’uscita rappresenta un nuovo appuntamento con una band che, a dispetto dell’età e delle assenze, continua a produrre materiale originale. Per l’industria musicale è un promemoria: i nomi storici restano capaci di generare interesse mediatico e commerciale anche oggi.

L’album segue il successo di Hackney Diamonds, uscito meno di tre anni fa e premiato con un Grammy, e si presenta come una possibile conferma della capacità del gruppo di rimanere rilevante sul mercato internazionale.

In termini concreti, l’uscita immediata del singolo e la programmazione del disco nei prossimi giorni offrono ai critici e agli ascoltatori gli elementi per valutare sia l’evoluzione stilistica sia l’impatto sulle classifiche: due misure chiave per comprendere il peso reale dell’operazione.

Alla domanda che da sempre accompagna la band — se questo sia davvero l’atto conclusivo — la storia recente suggerisce una risposta prudente: per ora, i Rolling Stones continuano a produrre musica nuova e ad attirare attenzione, dimostrando che la carriera collettiva resta aperta.

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