Taglio del nastro al Colosseo: dopo XII secoli, l’ingresso torna quello degli antichi romani

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Gli ambulacri, i corridoi che hanno attraversato migliaia di antichi romani per accedere al Colosseo, tornano percorribili.

Il taglio del nastro

Martedì 17 marzo, il parco archeologico del Colosseo ha previsto di inaugurare il nuovo allestimento e l’area archeologica degli ambulacri meridionali dell’Anfiteatro Flavio. I progettisti, per l’occasione, sono chiamati a raccontare l’intervento che ha trasformato lo spazio, finora interdetto, con i fondi compensativi della Metro C.

Il nuovo look

L’operazione, avviata nel 2022, ha permesso di rimuovere gli ottocenteschi sampietrini, di avviare una fase di scavo. Sull’antica quota, sparita già nel IX secolo dopo Cristo, è stata posata una nuova pavimentazione su cui spiccano dei blocchi geometrici, a forma di parallelepipedo. Disposti su due file, servono a ricordare dov’erano situati i pilastri che sorreggevano le arcate di accesso all’Anfiteatro Flavio.

L’accesso come nel IX secolo dopo Cristo

Come promesso, il parco archeologico guidato di Simone Quilici ha deciso di effettuare il taglio del nastro qualche settimana prima delle festività pasquali. I curiosi interessati a valutare da vicino l’intervento, che conclude la riconfigurazione del Colosseo avviata nel 2009-2010 con la ripavimentazione dei settori Stern e Valadier, devono attendere ancora pochi giorni. Poi, l’accesso al Colosseo, torna quello di cui si era persa memoria da circa 12 secoli.



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