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Una coupé ibrida torna a sfidare la logica del mercato: la nuova Honda Prelude, provata sulle strade del Chianti, è pensata per chi cerca ancora il piacere della guida in un’epoca dominata da SUV ed elettriche. Il suo ritorno, dopo un quarto di secolo, ha implicazioni concrete per gli appassionati e per chi valuta un’alternativa dinamica ma efficiente.
Un modello che riprende una tradizione
La Prelude nasce alla fine degli anni Settanta e, dopo varie stagioni produttive, scomparve nei primi anni Duemila. Il suo rientro oggi non è solo un esercizio di stile: rappresenta la volontà di Honda di ridare spazio alle coupé sportive nel panorama automobilistico attuale.
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Negli anni ’90 in Italia la presenza di Prelude non era numericamente enorme ma significativa: tra il 1990 e il 2001 alcune migliaia di esemplari hanno circolato sulle nostre strade, lasciando un ricordo di innovazione — come l’introduzione dello sterzo integrale già alla fine degli anni Ottanta.
Linee ispirate al volo, ma concrete sulla strada
Gli stilisti giapponesi si sono affidati a un concetto aeronautico per modellare la carrozzeria: superfici lisce, profili tirati e un frontale basso pensato per ridurre la resistenza. Il risultato è una silhouette elegante che comunica sportività anche a vettura ferma.
Dettagli costruttivi mirati mantengono il peso sotto controllo: niente tetto panoramico per risparmiare circa 15-20 kg, uso di saldature laser sul tetto e maniglie a scomparsa per un look pulito. Il design esterno è completato da gruppi ottici posteriori collegati e da un rapporto ruote/altezza che richiama il mondo delle sportive di rango.
Interni
Lo spazio davanti al guidatore è pensato per favorire la visibilità: cruscotto basso, montanti anteriori sottili e una plancia che non sovrasta la vista della strada. Al centro spicca uno schermo touch da 10,2 pollici con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto.
La Prelude adotta una soluzione interessante per i sedili anteriori: il posto di guida privilegia il sostegno laterale per la guida dinamica, mentre il sedile passeggero è più orientato al comfort, una scelta che si percepisce immediatamente in marcia.
La tecnologia ibrida e il comportamento meccanico
La nuova Prelude monta il sistema ibrido avanzato di Honda, noto come e:HEV. L’architettura combina un motore a benzina 2.0 ciclomometrico in ciclo Atkinson con due motori elettrici (uno funge da generatore e l’altro da unità di trazione) e una batteria agli ioni di litio ad alta densità a 72 celle.
In numeri: potenza complessiva di circa 184 CV, coppia elettrica massima che arriva a 315 Nm, accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 8,2 secondi e velocità massima dichiarata intorno ai 188 km/h. I consumi ufficiali si attestano su valori prossimi a 5,2 l/100 km; nella nostra prova su strada, alternando tratti urbani e di guida sportiva nel Chianti, la media reale è stata di 5,8 l/100 km su circa 150 km.
- Motore: 2.0L DOHC VTEC (ciclo Atkinson)
- Potenza totale: 184 CV
- Coppia elettrica: fino a 315 Nm
- Batteria: pacco litio 72 celle
- 0-100 km/h: 8,2 s
- Velocità massima: 188 km/h
- Consumo medio rilevato: ~5,8 l/100 km
- Prezzo (Italia): 50.900 € (allestimento Advance)
Modalità di marcia e sensazioni al volante
Il sistema di gestione dell’energia, chiamato Intelligent Multi Mode Drive, sceglie automaticamente la strategia più efficiente tra tre modalità operative: marcia puramente elettrica per gli spostamenti urbani, ibrida con il termico che alimenta il generatore su percorsi misti, e una modalità in cui il motore termico è collegato direttamente alle ruote per viaggiare a velocità costante con maggiore efficienza.
La Prelude offre inoltre sette livelli di frenata rigenerativa regolabili dalle palette al volante e, per la prima volta su una Honda, una funzione di coasting che disattiva la rigenerazione per procedere per inerzia.
Su strada la vettura si mostra versatile: in modalità GT privilegia comfort e silenziosità, con la coppia elettrica sempre pronta a dare spinta; passando a Sport l’assetto si irrigidisce, il cruscotto vira al rosso e l’avantreno è sostenuto dal sistema di assistenza alla manovra che favorisce precisione in curva. Le sospensioni multilink adattive, sviluppate con contributi dalla sportiva Civic Type R, filtrano buche e sobbalzi senza rinunciare al controllo.
Per chi è pensata
La Honda Prelude si rivolge a chi desidera uno stile coupé senza rinunciare alla tecnologia ibrida, a chi privilegia il coinvolgimento di guida rispetto alle mode del mercato e a chi cerca un’alternativa più compatta e sportiva rispetto ai grandi SUV. È anche una proposta concreta per chi desidera consumi contenuti senza passare a una vettura totalmente a batteria.
In sintesi: punti chiave
- Ritorno di un nome storico dopo 25 anni, con attenzione al piacere di guida.
- Design aerodinamico ispirato agli alianti e dettagli che riducono il peso.
- Powertrain ibrido e:HEV che bilancia prestazioni e efficienza.
- Soluzioni tecniche fruibili ogni giorno: schermo centrale, sedili differenziati, sette livelli di rigenerazione e modalità di coasting.
- Prezzo di ingresso in Italia: 50.900 € per l’unico allestimento disponibile (Advance).
La nuova Prelude non rivoluziona il mercato, ma lo sfida: è un segnale che la passione per la guida può convivere con l’elettrificazione e che le coupé possono ancora avere un ruolo concreto nell’offerta automobilistica moderna.












