A Termini ci sono le “contraddizioni di questo tempo: la spensieratezza di chi parte e arriva con tutte le comodità e coloro che non hanno un tetto”. Sono le parole di Papa Leone XIV, nell’omelia della messa alla parrocchia del Sacro Cuore, vicino alla stazione Termini.
Non sono più casi isolati: scoperta la “seconda generazione” di tartarughe azzannatrici vicino Roma
Sci alpino oggi: diretta dalla Val di Fassa, orari e lista partenti
Il Pontefice ha parlato delle contraddizioni di questo luogo della Capitale dove convivono violenza e integrazione; prostituzione e partenze e arrivi con tante comodità. “Papa Leone XIII chiese a San Giovanni Bosco di costruire proprio qui la chiesa dove noi oggi ci troviamo. Egli aveva intuito la centralità di questo luogo, accanto alla stazione Termini – ha sottolineato Papa Leone XIV – e in un crocevia unico della città, destinato a diventare nel tempo ancora più importante”.
“Incontrandovi oggi vedo in voi – ha detto alla comunità parrocchiale retta dai Salesiani – uno speciale presidio di prossimità, di vicinanza dentro le sfide di questo territorio. In esso infatti sono numerosi i giovani universitari, i pendolari che vanno e vengono per motivi di lavoro, gli immigrati in cerca di occupazione, i giovani rifugiati che hanno trovato nella sede qui a fianco, per iniziativa dei Salesiani, la possibilità di incontrare coetanei italiani e realizzare progetti di integrazione; e poi ci sono i nostri fratelli che non hanno una casa e che trovano accoglienza negli spazi della Caritas di via Marsala”.
Il Pontefice ha ancora sottolineato che “in pochi metri si possono toccare le contraddizioni di questo tempo: la spensieratezza di chi parte e arriva con tutte le comodità e coloro che non hanno un tetto; le tante potenzialità di bene e una violenza dilagante; la voglia di lavorare onestamente e i commerci illeciti delle droghe e della prostituzione”.
Quindi questa parrocchia romana, che si trova al centro della città ma allo stesso tempo in un luogo dove c’è tanto disagio esistenziale, “è chiamata a farsi carico di queste realtà, a essere lievito di Vangelo nella pasta del territorio, a farsi segno di vicinanza e di carità. Ringrazio i Salesiani per l’opera instancabile che portano avanti ogni giorno, e incoraggio tutti a continuare a essere proprio qui una piccola fiammella di luce e di speranza”, ha concluso il Papa.












