Pizza senza lievito sbarca in Italia: Amami promette gusto e digestione leggera

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Da oltre un decennio a Milano un locale ha trasformato la pizza tradizionale in una proposta più leggera e digeribile, con una formula che ora si è allargata a una seconda sede inaugurata nel 2024. La novità interessa chi cerca pasti informali a ogni ora del giorno, ingredienti italiani selezionati e alternative alle basi classiche.

Amami è nato in via Amerigo Vespucci e oggi conta anche Amami Ancora in via Lazzaro Papi, vicino a Porta Romana: due indirizzi che puntano su un’idea precisa e riconoscibile, costruita attorno a un impasto senza lievito e a una proposta adatta a consumi continuativi, dal pranzo fino a tarda serata.

Un impasto che cambia il racconto della pizza

La base, sottile e croccante, viene ottenuta con farine variabili giorno per giorno: Senatore Cappelli, farro, integrale, canapa, grano saraceno e grano arso sono solo alcune delle scelte che definiscono sapore e consistenza. L’aspetto è spesso allungato, quasi a ricordare una linguetta, e la digeribilità è il criterio cardine.

Dietro il progetto ci sono Cristiana Serafini e Mauro Rossetto, che hanno deciso di privilegiare fornitori italiani di piccole realtà locali per garantire materie prime stagionali e tracciabili. Questa attenzione alla filiera diventa parte dell’identità del locale, più che un semplice elemento di comunicazione.

All day dining e ritmo cittadino

I due locali operano in modalità all day dining: cucina sempre disponibile, tutti i giorni, fino alle 23:30. Per i clienti significa flessibilità — pranzi veloci, aperitivi informali, cene senza formalità — e per la gestione una risposta alla velocità del mercato milanese.

Il servizio è volutamente lieve e rapido; nei weekend l’affluenza cresce e gli spazi si animano, ma l’impronta resta informale. È una formula pensata per chi vuole qualità senza complicazioni.

Cosa trovare in menu

La carta unisce pizze dalla personalità definita a piatti di ispirazione mediterranea e a una proposta per l’aperitivo che sfrutta lo stesso impasto in forma di roll.

  • Milano da Bere – pomodoro, mozzarella, salame piccante e un tocco di peperoncino per chi cerca sapore deciso.
  • Sovrana – una rilettura della Margherita con datterini gialli e pachino che bilanciano dolcezza e acidità.
  • Amami 2015 – fiordilatte, prosciutto di Parma Dop e tartufo a crudo: il classico eseguito con equilibrio.
  • Amaki – roll di impasto senza lievito farciti a crudo con salumi Dop, formaggi e verdure di stagione, pensati per l’aperitivo.

Accanto alle proposte salate, il locale offre un brunch nel weekend: focaccia di farro senza lievito, piatti salati come mondeghili e hummus, diverse preparazioni di uova, e una sezione dolce che spazia dallo yogurt con frutta ai pancake integrali. Il menù brunch viene proposto anche a prezzo fisso come alternativa all’ordinazione alla carta.

Bevande e abbinamenti

La selezione di vini comprende quattordici etichette, con alcune referenze come la Fattoria Svetoni di Montepulciano; la scelta birraia include birre artigianali anche in versione gluten free. A curare la parte beverage è Mauro Rossetto, che privilegia gin non convenzionali e piccoli distillati artigianali, oltre a proposte analcoliche originali — kombucha, mocktail e bevande a base molecolare.

Per il consumatore questo significa abbinamenti pensati e una carta drink che accompagna l’intero arco della giornata, dall’aperitivo alla cena.

Perché conta oggi

In una città dove i ritmi cambiano continuamente, luoghi come Amami offrono una risposta pratica: una formula replicabile che punta sulla qualità delle materie prime e sull’orario continuo. Per chi vive o lavora a Milano è un’opzione utile quando si cerca qualcosa di informale ma curato, senza rinunciare a scelte più leggere rispetto alla pizza tradizionale.

Ogni giorno i due locali accolgono centinaia di visitatori; la proposta è chiara e coerente: fare bene un prodotto riconoscibile e mantenerlo costante nel tempo.

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