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La NASCAR torna questo weekend sull’ovale di Avondale, Arizona, per il quarto appuntamento della Cup Series: una gara che arriva immediatamente dopo il round di Austin e che può già segnare tendenze decisive per la stagione. Con in pista anche la NTT IndyCar e uno tra i protagonisti in forma smagliante, la gara di Phoenix assume un peso concreto sia per la classifica sia per l’interesse mediatico attorno allo sport.
Il Phoenix Raceway, circuito da un miglio rinnovato dopo il 2019, ospiterà la tradizionale prova primaverile che in passato è servita anche a definire la stagione: la direzione della serie ha però spostato la finale del “Championship” a Homestead-Miami, mentre ad Avondale restano comunque due gare nel calendario, la seconda delle quali precederà Talladega, Martinsville e la tappa conclusiva in Florida.
Quali team e piloti contano di più qui
Negli ultimi anni la vittoria primaverile a Phoenix è stata appannaggio di nomi affermati: tra i campioni che hanno vinto dopo il rifacimento del tracciato figurano piloti del calibro di Christopher Bell, William Byron, Chase Briscoe e altri veterani della Cup Series. Sul piano delle squadre, attenzione alle performance consolidate di Joe Gibbs Racing e Hendrick Motorsports, che hanno raccolto numerosi successi qui e restano tra i favoriti per la vittoria.
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La presenza della NTT IndyCar sabato aggiunge un elemento di spettacolo e di attenzione mediatica: le monoposto gareggeranno il giorno prima delle stock car, offrendo al pubblico due giornate consecutive di gare su uno stesso circuito.
Da tenere d’occhio: la tappa di Phoenix può favorire chi saprà gestire meglio usura gomme e strategie di pit-stop su un ovale relativamente corto, oltre a chi riuscirà a creare slancio prima del blocco di gare che porta fino a Miami.
| Pos. | Pilota | Punti | +/- rispetto al leader |
|---|---|---|---|
| 1 | #45 Tyler Reddick | 186 | — |
| 2 | #23 Bubba Wallace | 116 | +51 |
| 3 | #9 Chase Elliott | 114 | +49 |
| 4 | #12 Ryan Blaney | 100 | +35 |
| 5 | #97 Shane van Gisbergen | 90 | +25 |
| 6 | #22 Joey Logano | 90 | +25 |
| 7 | #7 Daniel Suárez | 87 | +22 |
| 8 | #16 A.J. Allmendinger | 86 | +21 |
| 9 | #71 Michael McDowell | 83 | +18 |
| 10 | #77 Carson Hocevar | 82 | +17 |
| 11 | #17 Chris Buescher | 81 | +16 |
| 12 | #6 Brad Keselowski | 78 | +13 |
| 13 | #24 William Byron | 76 | +11 |
| 14 | #38 Zane Smith | 75 | +10 |
| 15 | #5 Kyle Larson | 73 | +8 |
Nota: oltre la top 15, due piloti risultano al momento con poche speranze di rimonta verso la Chase.
Piloti da seguire a Phoenix
- Tyler Reddick — arriva con uno slancio evidente e può allungare la serie di successi;
- William Byron — solido su tracciati rinnovati e sempre competitivo nelle fasi decisive;
- Bubba Wallace — in crescita in classifica, può sfruttare la gestione delle gomme;
- Chase Elliott — esperienza su ovali e potenziale per rimontare;
- Joey Logano — team e strategia spesso determinanti in gare come questa.
Per gli appassionati, il weekend va seguito non solo per la battaglia in pista ma anche per le ripercussioni in chiave classifica: una vittoria a Phoenix può dare slancio mentale e punti importanti, mentre errori strategici o problemi ai box possono costare caro in una stagione ancora nelle fasi iniziali.
Occhi puntati dunque su setup di assetto, gestione dei pneumatici e sulle scelte dei team in fase di pit-stop: elementi che potrebbero decidere l’esito della gara e ridisegnare la lotta per la Chase nelle tappe a venire.












