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Polestar annuncia una roadmap aggressiva: quattro nuovi modelli in tre anni, un’espansione della rete retail e una previsione di vendite retail in crescita a partire dal 2026. Per il marchio svedese la mossa serve a conquistare i segmenti EV premium più redditizi e a consolidare la presenza commerciale nei mercati chiave.
La strategia, presentata nei dettagli dall’azienda dopo il 2025 — anno che Polestar definisce il suo miglior esercizio retail — punta a spostare il mix prodotto verso vetture di fascia alta e a potenziare i punti vendita per sostenere margini e volumi.
Obiettivi e logica dell’offensiva
Polestar intende concentrare gli investimenti su aree del mercato elettrico dove la domanda è più forte e i margini potenziali maggiori. Il piano combina il lancio di nuovi modelli con l’aumento della capacità commerciale: la rete retail dovrebbe crescere di circa il 30%, mentre i volumi retail sono previsi in crescita a “doppia cifra bassa” nel 2026.
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Dietro alla strategia c’è anche una chiara disciplina finanziaria: la società conferma che fornirà aggiornamenti durante la pubblicazione dei risultati annuali 2025 e attraverso un webcast dedicato alle prospettive future.
La road map 2026–2028
Il piano produttivo si articola in quattro lanci che mirano a coprire fasce diverse del mercato premium elettrico, con attenzione specifica a prestazioni, versatilità e prezzo competitivo per i segmenti di massa nel mondo BEV.
| Modello | Segmento | Tempistica | Obiettivo principale |
|---|---|---|---|
| Polestar 5 | GT/Gran Turismo | Consegne da estate 2026 | Prestazioni elevate e immagine del marchio |
| Polestar 4 (variante) | Coupé/SUV crossover | Consegne previste Q4 2026 | Maggiore versatilità e ampliamento clientela |
| Polestar 2 (nuova gen) | Berlina compatta | Rilancio previsto inizio 2027 | Succedaneo del modello storico; fidelizzazione community |
| Polestar 7 | SUV compatto premium | Atteso nel 2028 | Entrare nel segmento BEV più ampio d’Europa |
Polestar 5: il riferimento per le prestazioni
La prima novità concreta è la Polestar 5, presentata nel 2025 e pensata come modello di punta per qualità dinamica e finiture. La produzione dovrebbe partire in tempo per iniziare le prime consegne nella stagione estiva del 2026; l’azienda sottolinea una piattaforma leggera e una cura particolare per la guida come elementi distintivi.
Durante la fase di lancio europeo, secondo Polestar la risposta del pubblico è stata positiva, un segnale utile per posizionare la GT nel segmento premium delle prestazioni elettriche.
Rinnovare i best seller: Polestar 4 e Polestar 2
Entro la fine del 2026 è attesa una nuova variante della Polestar 4, progettata per offrire più flessibilità d’uso senza tradire il carattere sportivo del modello attuale. Il piano promette una combinazione tra spazio utile e dinamica da marchio, con consegne nel quarto trimestre.
Per la Polestar 2, che ha superato le 190.000 unità vendute nella sua storia, è prevista una generazione totalmente nuova con lancio all’inizio del 2027. Il modello rimarrà centrale per il brand: da un lato mantiene la base clienti storica, dall’altro servirà a rafforzare il volume di vendite complessivo.
Il grande obiettivo: il SUV compatto premium
Nel 2028 Polestar mira al segmento dei SUV compatti premium con la Polestar 7, un’area che in Europa rappresenta una quota significativa delle vendite BEV. L’intenzione è proporre un prodotto dalle prestazioni curate ma con un prezzo competitivo e produzione locale in Europa per contenere costi e logistica.
- Per i clienti: più scelta nella fascia premium e nuovi punti vendita per facilitare test drive e assistenza.
- Per il mercato: maggiore concorrenza nel segmento SUV compatto elettrico, con possibile compressione dei prezzi.
- Per l’azienda: focus su margini e crescita “di qualità”, non solo su volumi.
Polestar sottolinea che il mix prodotti si evolverà progressivamente, con una quota crescente attribuita alla Polestar 4 nel breve termine, mentre la rete di vendita sarà rafforzata per supportare i lanci e migliorare l’esperienza cliente.
Nel complesso, l’annuncio conferma la volontà del marchio di scalare posizioni nel mercato EV premium senza rinunciare al controllo dei costi: i prossimi trimestri saranno decisivi per capire se la crescita commerciale potrà tradursi anche in una solida redditività.












