Più pazienti ed interventi ortopedici al Campus Bio-Medico di Roma: boom di protesi

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Aumentano i trattamenti che confermano quanto l’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico sia sempre più punto di riferimento a livello territoriale e nazionale. Sono stati resi noti i dati delle prestazioni svolte nel corso del 2025 per diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’apparato locomotore presso il nosocomio romano. Numeri che confermano un trend costante di crescita delle attività.

I numeri del 2025

Entrando nel dettaglio, nel corso del 2025 l’Unità di Ortopedia e Traumatologia guidata dal professor Rocco Papalia ha registrato 42.639 prestazioni ambulatoriali, di cui 22.390 prime visite, 11.529 controlli e 8.720 trattamenti come, ad esempio, le infiltrazioni. I ricoveri sono stati 4.946, mentre le operazioni chirurgiche hanno raggiunto quota 4.762. Particolarmente rilevante risulta essere l’attività di chirurgia protesica con ben 2.332 interventi, tra cui 2.205 protesi di anca e ginocchio e 127 protesi di spalla.

Il confronto con il 2024

Nel 2024, i pazienti trattati erano stati più di 24 mila, le prestazioni ambulatoriali si sono fermate a 41.000. Gli interventi chirurgici erano stati circa 4.350 mentre quelli protesici 2.100. Numeri importanti, “surclassati”, però, da quelli fatti registrare nel 2025.

Lo HumanJoint Orthopaedic Innovation Center

In questo quadro si inserisce anche la recente attivazione dello HumanJoint Orthopaedic Innovation Center, la struttura all’avanguardia del Policlinico Campus Bio-Medico dedicata alle patologie dell’apparato locomotore. Uno spazio dove si trovano tecnologie robotiche avanzate e percorsi clinici su misura per i pazienti. Tra queste, il sistema MAKO per la chirurgia protesica di anca e ginocchio, che supporta il chirurgo nella pianificazione pre-operatoria e nell’esecuzione dell’intervento, consentendo un approccio più accurato, sicuro e personalizzato.

“Questi numeri raccontano non solo una crescita quantitativa, ma un modello di cura che mette competenze cliniche e tecnologie avanzate sempre al servizio della persona”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico Paolo Sormani, che poi ha continuato: “È la missione del Policlinico da oltre trent’anni, portata avanti ogni giorno per rispondere in modo sempre più appropriato ai bisogni dei cittadini attraverso percorsi terapeutici innovativi e costruiti su misura di ogni paziente. In ambito ortopedico l’obiettivo è aiutare le persone a tornare a camminare senza dolore, a riprendere il lavoro o l’attività sportiva, e a migliorare in modo concreto la qualità della loro vita”.

“L’ortopedia è oggi una disciplina che richiede un dialogo continuo tra clinica, ricerca e formazione”, ha affermato il professor Rocco Papalia, direttore dell’Unità e Magnifico Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. “Nel nostro Policlinico le nuove tecnologie – come la pianificazione tridimensionale e i sistemi robotassistiti sono parte integrante della pratica quotidiana e supportano il chirurgo sia nella preparazione che nellesecuzione dellintervento. Un’evoluzione che si traduce in cure più precise e sicure per i pazienti e che risulta fondamentale anche per la crescita professionale dei medici di domani”.



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