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Audi Sport cambia registro: la nuova RS 5 segna l’ingresso del reparto ad alte prestazioni di Ingolstadt nel mondo delle ibride plug-in, con cifre e soluzioni tecniche che promettono di ridefinire il segmento. La novità interessa non solo gli appassionati di pura velocità, ma anche chi valuta prestazioni, efficienza e normative sulle emissioni.
Look muscolare, dettagli pensati per la pista
La RS 5 si presenta con una postura più larga rispetto al passato: le carreggiate sono state ampliate di circa 90 mm per accogliere organi meccanici e pneumatici più grandi. Il frontale mantiene la classica griglia “single frame” ma con una maglia tridimensionale che accentua la sportività.
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Le fiancate evocano il patrimonio quattro grazie ai passaruota pronunciati, mentre il posteriore sfoggia un diffusore dalle nervature verticali e un impianto di scarico centrale a due uscite con valvole per modulare la sonorità. Tra gli optional figurano cerchi forgiati fino a 21 pollici e pacchetti in carbonio per paraurti e minigonne.
Interni con l’attenzione al dato
L’abitacolo concentra strumenti e informazioni in un’interfaccia digitale: un display curvo da 14,5 pollici convive con un quadro digitale da 11,9 pollici che propone layout specifici RS per dati di performance come forze laterali, tempi sul giro e temperatura degli pneumatici.
La scocca è stata irrigidita (Audi parla di un incremento vicino al 10%) e le sospensioni RS adottano ammortizzatori a doppia valvola in grado di regolare separatamente compressione ed estensione, per passare rapidamente da una taratura confortevole a una risposta più netta.
Assetto elettronico: ripartizione istantanea della coppia
Un elemento chiave della piattaforma è il sistema di torque vectoring al retrotreno, denominato Dynamic Torque Control. Il dispositivo è in grado di modulare la coppia tra le ruote posteriori in millisecondi, aumentando agilità e stabilità nelle transizioni di carico.
Motore e ibridazione: numeri che contano
La nuova RS 5 adotta un powertrain plug‑in che unisce un V6 2.9 TFSI biturbo a un motore elettrico integrato nella trasmissione automatica a otto rapporti. Il sistema complessivo eroga valori di punta significativamente superiori alle generazioni precedenti.
- Potenza totale: 639 CV
- Coppia massima: 825 Nm
- 0–100 km/h: 3,6 secondi
- Batteria: 25,9 kWh
- Ricarica AC: fino a 11 kW
- Boost: funzione che eroga il massimo spunto per 10 secondi
La batteria da 25,9 kWh consente una quota di guida in elettrico utile per gli spostamenti urbani e prevede una funzione chiamata Battery Charge che permette di ricaricare l’accumulatore in marcia usando il motore termico. La combinazione consente sia grande sprint sia flessibilità d’uso quotidiana.
Impatto pratico e competitività
Per il mercato, la RS 5 rappresenta il tentativo di coniugare prestazioni da sportiva con una strategia di elettrificazione che risponde a limiti di emissione sempre più stringenti. Per il cliente si traduce in accelerazione di livello sportivo, ma anche in possibilità di ridurre l’uso del motore termico in città.
Dal punto di vista della concorrenza, Audi porta sul campo un sistema che punta a contenere i consumi senza rinunciare a sensazioni tradizionalmente associate alle sigle RS.
Prezzi e disponibilità in Italia
La commercializzazione è prevista nel terzo trimestre del 2026, sia in versione berlina sia in carrozzeria Avant. I listini annunciati per il mercato italiano collocano la RS 5 berlina a partire da 111.100 euro, con la versione Performance intorno a 119.600 euro.
Per chi preferisce l’Avant, il prezzo d’ingresso parte da 113.500 euro, salendo fino a circa 122.000 euro per la variante top che include scarico sportivo RS, cerchi da 21 pollici e pacchetto prestazioni con velocità massima estesa a 285 km/h.
Cosa cambia per l’appassionato
La RS 5 non è una semplice evoluzione tecnica: è un segnale chiaro della direzione presa da Audi Sport. Mantiene l’impianto dinamico e il linguaggio stilistico del passato, ma integra sistemi ibridi che influiranno su costi di gestione, uso quotidiano e percezione del piacere di guida.
Per i potenziali acquirenti, la scelta si gioca tra la ricerca della massima performance immediata e la volontà di adottare soluzioni più sostenibili senza rinunciare al carattere sportivo.












