Mostra sommario Nascondi sommario
Girard‑Perregaux ripropone il suo scappamento a forza costante con due nuove referenze che riconfermano un percorso tecnico iniziato più di un decennio fa: la novità interessa sia i collezionisti sia chi segue l’evoluzione della precisione meccanica, perché promette stabilità d’armonia del bilanciere per l’intera riserva di carica. Presentati in due materiali molto diversi, questi pezzi mettono ancora una volta sotto i riflettori l’impiego del silicio e soluzioni ingegnose per la regolazione dell’energia.
La storia di questo progetto ha radici nel 2008, quando la Maison svelò per la prima volta il concetto di scappamento “Constant”. Quella ricerca, culminata nel 2013 con il modello L.M. premiato al Grand Prix d’Horlogerie de Genève, ha continuato a evolversi fino alle versioni odierne, che raccolgono decenni di sperimentazione ingegneristica e brevetti.
Il principio tecnico in breve
Cogne-Pila nel mirino: milioni di fondi pubblici rischiano di finire agli sciatori
Daniele Mencarelli sorprende: giallo kafkiano che mette in crisi il lettore
Al posto dell’ancora tradizionale Girard‑Perregaux ha sviluppato un dispositivo che utilizza una lama di silicio, estremamente sottile, come piccolo accumulatore di energia. Sottoposta a flessione, questa lamina immagazzina e rilascia impulsi calibrati che mantengono costante l’ampiezza del bilanciere durante tutta la carica.
La lama è spessa solo pochi micron e lavora alternando uno stato stabile e uno «metastabile»: il passaggio fra i due rilascia una quantità di energia molto contenuta ma sufficiente a garantire regolarità fino a esaurimento dell’energia immagazzinata. La distribuzione dell’energia avviene tramite una coppia di leve e una serie di ruote d’uscita, compresa una differenziale che coordina i secondi continui.
Il movimento manuale che anima questi orologi è il GP09200, un calibro certificato COSC composto da 266 elementi, tarato a 21.600 alternanze/ora, frutto di oltre vent’anni di ricerca e coperto da numerosi brevetti.
I due modelli e le loro caratteristiche
La collezione è composta da una versione in oro rosa e da un modello in composito di carbonio e silicio. Il primo punta su finiture classiche e dettagli pregiati, mentre il secondo spinge verso leggerezza e look contemporaneo: a cambiare non è solo l’estetica ma anche la percezione dell’oggetto al polso.
| Caratteristica | Oro rosa | Composito carbonio‑silicio |
|---|---|---|
| Diametro | 45 mm | 45,35 mm |
| Materiale cassa | Oro rosa | Composito carbonio e silicio (ed. limitata: 2 pezzi) |
| Ponti | Ponti Neo in oro rosa (visibili fronte/retro) | Ponti «all black» |
| Molla di scappamento | Tonalità viola | Tonalità verde |
| Riserva di carica | Indicazione lineare al 9, 7 giorni | Indicazione lineare al 9, 7 giorni |
| Movimento | Calibro manuale GP09200, COSC, 21.600 A/h, 266 componenti | |
- Precisione: lo scappamento a forza costante mantiene l’ampiezza del bilanciere più stabile rispetto a un sistema tradizionale.
- Autonomia: due bariletti assicurano una riserva di carica di 7 giorni, con erogazione uniforme dell’energia.
- Innovazione: l’uso del silicio e il design delle leve riducono l’usura e migliorano la coerenza cronometrica.
Per il mercato e per gli appassionati la rilevanza è duplice: da un lato si tratta di un pezzo che continua a spingere i confini della meccanica orologiera, dall’altro conferma come i materiali avanzati stiano diventando strumenti quotidiani per migliorare la performance degli orologi meccanici.
Nel contesto attuale, dove il valore degli orologi di nicchia passa sempre più per la combinazione di heritage e ricerca tecnologica, queste nuove referenze di Girard‑Perregaux rappresentano un esempio concreto di come la tradizione possa convivere con soluzioni d’avanguardia senza rinunciare alla leggibilità e all’affidabilità.












